L. Simonelli - V. De Lucia
SE/MP16 I condoni fiscali
Quadro definitivo - Aggiornato alla c.m. 27 marzo 2003, n. 19/E e al D.L. 7 aprile 2003, n. 59
I condoni fiscali

2003

pp. 432

Prezzo €: 18,00

formato 17 x 24

 

(9788851301392)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nasce come forma di contenimento del disavanzo pubblico, produce gettito (una tantum) e discussioni sull'etica e sull'opportunità dei provvedimenti di clemenza. È il condono fiscale, malvisto da chi non crede nella sua efficacia come mezzo di contrasto all'evasione (tutt'altro), propizio per chi sa di avere "pendenze" tributarie da definire.
Il condono proposto dalla legge Finanziaria per il 2003 giunge a noi dopo un iter legislativo molto articolato e con il supporto di un corollario, sintomatico di una marcata incertezza interpretativa, di ben sei circolari ministeriali.
Gli autori analizzano i vari istituti in cui è strutturata la sanatoria (tombale, integrativa, concordato), fornendo indicazioni circa i soggetti beneficiari, i periodi di imposta definibili, le modalità e i termini di presentazione delle varie dichiarazioni, i vantaggi sottostanti alle varie definizioni, le procedure di regolarizzazione delle scritture contabili e di definizione delle liti potenziali (avvisi di accertamento, PVC ecc.) e pendenti.
Parte Prima: Concordato, integrativa e condono tombale
- 1 Concordato per gli anni pregressi:
1.1 Premessa - 1.2 Ambito di applicabilità - 1.2.1 Ambito temporale - 1.2.2 Ambito soggettivo - 1.2.3 Ambito oggettivo - 1.3 Casi di esclusione dall’accertamento con adesione per anni pregressi - 1.4 La metodologia per la determinazione delle modalità di effettuazione della definizione automatica dei redditi d’impresa o di lavoro autonomo e la conseguente individuazione degli importi dovuti - 1.5 Determinazione delle maggiori imposte dovute - 1.6 Perfezionamento dell’adesione da parte dei contribuenti e termini di versamento - 1.7 Comunicazione all’ufficio competente all’adesione e modalità di versamento - 1.8 La definizione automatica del reddito di lavoro autonomo o d’impresa per le società ed i soci - 1.9 Effetti del concordato per anni pregressi. 2 L’integrazione degli imponibili per gli anni pregressi: 2.1 Premessa - 2.2 Ambito di applicabilità - 2.2.1 Ambito temporale - 2.2.2 Ambito soggettivo - 2.2.3 Ambito oggettivo - 2.3 Modalità di presentazione della dichiarazione integrativa - 2.4 Il contenuto della dichiarazione integrativa - 2.5 Modalità di calcolo e di versamento delle imposte o maggiori imposte dovute - 2.6 Le cause di esclusione della dichiarazione integrativa - 2.7 Gli effetti della integrativa semplice - 2.7.1 Le limitazioni all’attività di accertamento - 2.7.2 L’estinzione delle sanzioni amministrative tributarie e previdenziali - 2.7.3 L’esclusione della punibilità per le ipotesi di reato che precludono - l’accesso alla sanatoria - 2.7.4 Estensione degli effetti connessi alla dichiarazione integrativa nel caso di interposizione di persone - 2.7.5 Effetti ai fini contributivi e previdenziali - 2.8 L’integrativa semplice delle società, associazioni, aziende coniugali ed imprese familiari e i rapporti con i titolari di tali redditi - 2.9 La regolarizzazione dei redditi ed imponibili conseguiti all’estero - 2.10 La regolarizzazione contabile ai sensi dell’art. 14, l. 289/2002 - 2.11 La regolarizzazione contabile ed il condono tombale - 2.11.1 Il credito d’imposta da regolarizzazione ex art. 14 comma 6 - 2.12 La regolarizzazione delle esistenze iniziali (ex art. 14, comma 6, l. n. 289/2002). 3 Il condono tombale. Definizione automatica per gli anni pregressi: 3.1 Premessa - 3.2 Contribuenti ammessi - 3.3 Esclusioni - 3.3.1 Esclusioni derivanti dalla notifica di atti (art. 9, comma 14, lettera a) - 3.3.2 Esclusioni derivanti dall’esercizio dell’azione penale della quale l’interessato abbia formale conoscenza (art. 9, comma 14, lettera b) - 3.3.3 Esclusione derivante dalla mancata presentazione di tutte le dichiarazioni (art. 9, comma 14, lettera c) - 3.4 Periodi d’imposta condonabili - 3.4.1 L’eccezione di alcune annualità che possono non essere ricomprese nel condono - 3.4.2 Le dichiarazioni omesse delle persone fisiche - 3.5 Imposte condonabili - 3.6 La definizione automatica delle società ed i rapporti con i soci - 3.7 Modalità e termini di presentazione della dichiarazione di definizione automatica (art. 9 comma 1 che rinvia all’art. 8 commi 3 e 4) - 3.8 Modalità di calcolo delle imposte dovute per la definizione automatica degli anni pregressi - 3.8.1 Settore imposte dirette e assimilate - 3.8.2 Settore IVA - 3.9 La particolare ipotesi delle dichiarazioni omesse - 3.10 Modalità di versamento degli importi dovuti - 3.11 Contribuenti soggetti agli studi di settore e ai parametri - 3.11.1 Studi di settore e parametri tra condono tombale e concordato - 3.11.2 Contribuenti che svolgono più attività o hanno più punti vendita o produzione - 3.12 La disciplina delle perdite - 3.13 Gli effetti della definizione automatica - 3.13.1 Preclusione degli accertamenti tributari nei confronti di chi ha presentato la dichiarazione di definizione automatica e dei suoi coobbligati (art. 9, comma 10, lettera a) - 3.13.2 L’estinzione delle sanzioni amministrative tributarie (art. 9, comma 10, lettera b) - 3.13.3 Validità delle rettifiche, operate in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, ai sensi dell’art. 36-bis e 36-ter, d.P.R. n. 600/73 ovvero dell’art. 54-bis del d.P.R. 633/72 delle dichiarazioni IVA - 3.13.4 Limitazioni alle attività di accesso e verifica o di altri controlli fiscali (art. 9 comma 13) - 3.13.5 L’esclusione della punibilità per le ipotesi di reato che precludono l’accesso alla sanatoria (art. 9, comma 10, lettera c)
Parte Seconda: La chiusura delle liti fiscali (artt. 15 e 16, l. n. 289/2002)
Premessa
4 La definizione delle liti “potenziali”:
4.1 Definizione degli accertamenti, degli atti di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione - 4.2 Atti definibili - 4.3 Chi può accedere alla definizione - 4.4 Gli adempimenti del contribuente - 4.4.1 Il costo della definizione e suo perfezionamento - 4.4.2 La definizione degli avvisi di accertamento e degli inviti al contraddittorio - 4.4.3 La definizione in presenza di perdite - 4.4.4 La definizione degli accertamenti “parziali” - 4.4.5 In particolare sugli inviti al contraddittorio - 4.4.6 La definizione degli atti di contestazione e degli avvisi di irrogazione sanzioni - 4.4.7 La definizione dei processi verbali di constatazione - 4.4.8 Mancato perfezionamento della definizione - 4.4.9 Termini e modalità di pagamento - 4.4.10 Possibilità di pagamento rateale - 4.4.11 Cosa succede in caso di mancato o ritardato pagamento delle rate relative alle somme eccedenti? - 4.4.12 La quietanza di pagamento e il prospetto esplicativo - 4.5 Sospensione dei termini - 4.6 Effetti del perfezionamento della definizione. 5 Le liti pendenti: 5.1 Considerazioni generali - 5.2 Liti definibili - 5.2.1 La definizione delle liti riguardanti le cartelle di pagamento ex artt. 36-bis e 36-ter d.P.R. 600/73 e art. 54-bis del d.P.R. 633/72 - 5.3 Sul significato di lite pendente - 5.4 Cosa s’intende per valore della lite (come si individua il valore della lite) - 5.4.1 Il valore della lite nel caso della rettifica di perdite - 5.4.2 Cosa si intende per lite autonoma - 5.5 Le liti che riguardano pluralità di soggetti - 5.6 Casi particolari - 5.6.1 Il caso della sentenza emessa fra la data del versamento e quella di presentazione della domanda - 5.6.2 Rapporti tributari definitivi - acquiescenza parziale e giudicato interno - 5.7 Gli adempimenti del contribuente - 5.7.1 Il pagamento delle somme dovute (quanto costa la definizione?) - 5.7.2 Lo scomputo delle somme già versate - 5.7.3 Presentazione della domanda di definizione e perfezionamento della stessa - 5.7.4 La definizione di più liti pendenti - 5.8 Termini e modalità di pagamento - 5.8.1 Possibilità di pagamento rateale - 5.8.2 Cosa succede in caso di mancato o ritardato pagamento delle rate successive alla prima? - 5.8.3 Cosa succede in caso di pagamento in misura inferiore a quella dovuta? - 5.9 Sospensione dei giudizi e dei termini - 5.10 Gli adempimenti degli uffici finanziari e l’estinzione del giudizio
Appendice
Legge 27 dicembre 2002, n. 289
— Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003) (Stralcio)
Circ. n. 19/E del 27 marzo 2003 — Risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate a quesiti formulati in occasione del convegno tenutosi a Torino in data 7 marzo 2003 - Disposizioni sulle sanatorie fiscali di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289
Circ. n. 18/E del 25 marzo 2003 — Disposizioni in materia di sanatorie fiscali - l. 27 dicembre 2002, n. 289 (legge Finanziaria per il 2003) – Risposte ai quesiti formulati dagli ordini professionali
Circ. n. 17 del 21 marzo 2003 — Chiarimenti in materia di sanatorie fiscali. Legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modifiche ed integrazioni
Circolare n. 12/E del 21 febbraio 2003 — Disposizioni in materia di sanatorie fiscali - l. 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge Finanziaria per il 2003) e successive modifiche apportate con il d.l. 24 dicembre 2002, n. 282
Giurisprudenza
Modelli di dichiarazione
— Le caratteristiche e la struttura dei modelli da utilizzare per il concordato, l’integrativa semplice, il condono tombale e la regolarizzazione contabile