E. Fisicaro
SE/GDC2 Antiriciclaggio
Obblighi a carico di professionisti, intermediari e operatori non finanziari • Commento alla legge sull'antiriciclaggio 1997/1991 e ai DD.MM. 141, 142 e 143 del 2006 • Aggiornato con il decreto correttivo al D.M. 141/2006
Antiriciclaggio

2007

pp. 224

Prezzo €:20,00

Prezzo scontato €15,00

formato 17 x 24

 

(9788851304249)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
"Gruppi finanziari contigui alla criminalità, disponendo di ingenti capitali, possono operare presso la Borsa valori, finendo per incidere negativamente sul normale gioco della domanda e dell'offerta, drogando il mercato azionario".
Le allarmanti parole di Pier Luigi Vigna, già Procuratore Nazionale Antimafia, sono indicative delle dimensioni di un fenomeno, il riciclaggio di denaro sporco, che fa sentire sempre di più il suo peso e non è limitato ai confini domestici.
In Italia, il primo vero passo in direzione di un'efficace disciplina antiriciclaggio è datato 1991, con la Legge n. 197; a distanza di 15 anni, il legislatore è tornato sulla materia rinvigorendola con i Decreti nn. 141, 142 e 143 del 2006.
I provvedimenti dettano regole molto precise e chiamano a raccolta quanti, a vario titolo (professionisti, banche intermediari, case da gioco ecc.), avendo un ruolo in transazioni di denaro, possono fornire il loro contributo per contrastare l'attività.
Il volume fornisce, alla vasta platea di soggetti interessati all'antiriciclaggio, gli orientamenti per assimilare al meglio la normativa e svolgere in maniera adeguata gli adempimenti previsti.

1. Quadro normativo in materia di antiriciclaggio
1.1 Premessa
1.2 La direttiva 91/308/CEE
1.3 La seconda direttiva 2001/97/CE
1.4 La terza direttiva 2005/60/CE
2. Il reato di riciclaggio
2.1 Premessa
2.2 Natura del reato di riciclaggio
2.3 L’art. 648bis del codice penale
2.4 L’agente provocatore
2.5 Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
2.6 Riciclaggio di denaro ed evasione fiscale
3. Antiriciclaggio e segnalazione a carico dei professionisti. Il d.m. n. 141/2006
3.1 Premessa
3.2 Quadro normativo di riferimento
3.3 I soggetti
3.4 Decreto correttivo al d.m. n. 141/2006
3.5 Gli Obblighi
3.6 Identificazione del cliente
3.7 Operazione frazionata
3.8 L’archivio unico
3.9 Segnalazioni delle operazioni sospette. Nozione e rilevazione
3.10 Segnalazioni operazioni sospette provenienti dai professionisti
3.11 Contenuto della segnalazione
3.12 Avvocati e Notai: prestazioni di carattere giudiziale
3.13 Avvocato per la pubblica amministrazione
3.14 Notai: modalità di identificazione del minore e nascituro
3.15 Dottori commercialisti: casistica
3.16 Collegio sindacale
4. Indicatori di anomalia e organismi investigativi
4.1 Gli indicatori di anomalia
4.1.1 Indicatori di anomalia connessi al comportamento del cliente
4.1.2 Indicatori di anomalia connessi al profilo economico-patrimoniale del cliente
4.1.3 Indicatori di anomalia relativi alla dislocazione territoriale delle controparti delle operazioni oggetto delle prestazioni
4.1.4 Indicatori di anomalia relativi ad operazioni immobiliari
4.1.5 Indicatori di anomalia relativi alla costituzione e alla amministrazione di imprese, società, trust ed enti analoghi
4.1.6 Indicatori di anomalia relativi ad operazioni contabili e di sollecitazione del pubblico risparmio
4.1.7 Indicatori di anomalia relativi all’utilizzo di conti ovvero di altri rapporti continuativi
4.1.8 Indicatori di anomalia relativi a tutte le categorie di operazioni
4.2 Sospensione dell’operazione
4.3 Riservatezza
4.4 Quadro sanzionatorio
4.5 Ufficio Italiano Cambi e organismi investigativi: compiti e funzioni
4.6 Nucleo Speciale di Polizia Valutaria: compiti e funzioni
4.7 Il Comitato antiriciclaggio
5. Operatori non finanziari (d.m. n. 143/2006)
5.1 Contenuto in generale
5.2 Identificazione dei clienti
5.3 Registrazione e conservazione delle informazioni
5.4 Processi di trasformazione aziendale e archivio unico
5.5 Segnalazioni di operazioni sospette
5.6 Procedura e trasmissione della segnalazione
5.7 Collaborazione nell’approfondimento e flussi informativi di ritorno
5.8 Operatori non finanziari - d.m. n. 143/2006
5.9 L’agenzia di recupero di crediti per conto terzi
5.10 Custodia e trasporto di contante, titoli o valori
5.11 Agenzia di affari in mediazione immobiliare
5.12 Commercio di cose antiche e esercizio di case d’asta o gallerie d’arte
5.13 Commercio di oro e di oggetti preziosi lettere g), h) ed l) del d.m. 143/06
5.14 Gestione di case da gioco
5.15 Mediazione creditizia
5.16 Agenzia in attività finanziaria
5.17 Quadro sanzionatorio
6. Obbligo antiriciclaggio a carico degli intermediari
6.1 Premessa
6.2 Financial Intelligence Unit (FIU)
6.3 Obblighi di identificazione e conservazione delle informazioni
6.4 (segue) Altro rapporto continuativo
6.5 Operazione frazionata
6.6 Identificazione diretta
6.7 Identificazione diretta mediante personale incaricato e collaboratori esterni
6.8 Identificazione indiretta
6.9 Identificazione a distanza
6.10 Archivio unico informatico
6.11 Archivio unico informatico nei processi di trasformazione, fusione, incorporazione e cessione di ramo d’azienda
6.12 La segnalazione dei dati aggregati
6.13 Il sistema GIANOS
7. La terza direttiva
7.1 Introduzione
7.2 Recepimento della terza direttiva
7.3 Soglia di riferimento
7.4 Ordini professionali
7.5 Segnalazione delle operazioni sospette
Chiarimenti UIC
Chiarimenti dell’Ufficio Italiano Cambi (Professionisti - Intermediari – Opera tori non finanziari
Provvedimento
Provvedimento 24 febbraio 2006
Appendice normativa
D.L. 3 maggio 1991, n. 143, conv., con modif., in L. 5 luglio 1991, n. 197
. — Provvedimenti urgenti per limitare l’uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l’utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio
D.Lgs. 25 settembre 1999, n. 374. — Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attività finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio, a norma dell’articolo 15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52
D.Lgs. 20 febbraio 2004, n. 56. — Attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attività illecite
Legge 25 gennaio 2006, n. 29. — Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2005 (stralcio)
D.M. 3 febbraio 2006, n. 141. — Regolamento in materia di obblighi di identificazione, conservazione delle informazioni a fini antiriciclaggio e segnalazione delle operazioni sospette a carico degli avvocati, notai, dottori commercialisti, revisori contabili, società di revisione, consulenti del lavoro, ragionieri e periti commerciali, previsto dagli articoli 3, comma 2, e 8, comma 4, del decreto legislativo 20 febbraio 2004 n. 56 recante attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite
Decreto del ministero dell’economia e delle finanze 3 febbraio 2006, n. 142. — Regolamento in materia di obblighi di identificazione e di conservazione delle informazioni per gli intermediari finanziari previsto dall’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, recante attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite
Decreto del ministero dell’economia e delle finanze 3 febbraio 2006, n. 143. — Regolamento in materia di identificazione e di conservazione delle informazioni per gli operatori non finanziari previsto dall’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, recante attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite
Decreto del ministero dell’economia e delle finanze. — Regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’adeguamento del decreto ministeriale del 3 febbraio 2006, n. 141 in attuazione delle modifiche al d.lgs. 20 febbraio 2004, n. 56, apportate dalla Legge 25 gennaio 2006, n. 29
Bibliografia
Emanuele Fisicaro, Laureato in Giurisprudenza presso l'Ateneo di Pisa e in Scienze Politiche presso l'Università di Roma, docente all'Università di Lecce, abilitato alla professione di avvocato. È stato consulente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni similari e componente della commissione per la redazione del "Testo Unico Antimafia" presso il Ministero della Giustizia. Collaboratore del quotidiano "Italia Oggi", è autore di pubblicazioni in materia di riciclaggio di denaro di provenienza illecita.