M. De Matteo
SE/E111 Edifici in zona sismica
Progettazione, miglioramento e adeguamento di edifici in zona sismica - Edifici in cemento armato e in muratura - Sul CD-Rom tutta la normativa d'interesse
Edifici in zona sismica

2006

pp. 368

Prezzo €:41,00

Prezzo scontato €30,75

formato 17 x 24

 

(9788851303860)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il testo costituisce una guida per la progettazione ex-novo, il miglioramento e l'adeguamento di edifici in zona sismica, con particolare riferimento a edifici in cemento armato ed in muratura.
I primi quattro capitoli si riferiscono a tutte le tipologie di edifici e trattano la schematizzazione dei fabbricati, il calcolo delle forze sismiche con analisi statica con "vecchia normativa" e "nuova normativa", la ripartizione delle forze orizzontali (nell'ipotesi di infinita rigidezza dell'implacato, con metodo iterativo "treno di telai" e con metodo diretto) nonché la definizione delle condizioni di carico.
Per quanto riguarda gli edifici in cemento armato vengono trattatiil solaio, lo sbalzo d'angolo, lo sbalzo laterale ed il foro, il corpo scala, le fondazioni su pali, il dimensionamento preliminare e le verifiche agli SLU delle sezioni rettangolari.
Con riferimento specifico agli edifici in muratura si affrontano le verifiche agli SLU dei setti murari, le verifiche delle fasce di piano e la verifica degli edifici in muratura cosidetti "semplici".
Le elaborazioni numeriche presenti in diversi capitoli sono state svolte con "S.C.S. - Software di Calcolo Strutturale - Procedura di calcolo strutturale di edifici in zona sismica", nella quale sono stati recepiti i modelli teorici, oggetto del presente volume.
Prefazione – Introduzione
1 Sistemi costruttivi e schematizzazione dei fabbricati
1.1 Generalità - 1.2 Sistemi costruttivi - 1.3 Edifici regolari in pianta ed in altezza - 1.4 Modelli strutturali - 1.4.1 Telaio spaziale - 1.4.2 Scomposizione in telai piani - 1.4.3 Travi e pilastri - 1.5 Eccentricità - 1.6 Modellazione della struttura secondo l’Ordinanza n. 3274 del 20-3-2003
2 Azioni agenti sulle strutture intelaiate
2.1 Generalità - 2.2 Carichi accidentali - 2.3 Carichi da neve, vento e variazioni termiche - 2.4 Azioni in zona sismica secondo il D.M. LL.PP. 16-01-1996 - 2.4.1 Analisi statica lineare (D.M. 16-01-1996) - 2.4.2 Analisi dei carichi e determinazione del baricentro delle masse - 2.4.2.2 Calcolo di Wi e del baricentro masse ad ogni impalcato - 2.5 Azioni in zona sismica secondo l’Ordinanza n. 3274 - 2.5.1 Calcolo delle forze sismiche - 2.5.2 Calcolo del coefficiente di struttura q per le strutture in c.a. - 2.5.3 Calcolo del coefficiente di struttura q per le strutture in muratura - 2.5.4 Carichi verticali - 2.5.5 Osservazioni sulla distribuzione delle forze orizzontali Fh - 2.5.6 Esempio di calcolo delle Fhi
3 Ripartizione delle forze orizzontali
3.1 Generalità - 3.2 Metodi di ripartizione delle forze orizzontali - 3.3 Ripartizione delle forze orizzontali con treno di telai - 3.3.1 Rigidezza dell’impalcato - 3.3.2 Definizione di rigidezza - 3.3.3 Metodo iterativo - 3.3.4 Metodo di ripartizione a “treno di telaio” - 3.3.5 Definizione della rigidezza di piano per ogni telaio - 3.3.6 Ricerca del baricentro delle rigidezze e dei momenti torcenti all’impalcato r0 - 3.3.7 Momento torcente nullo ad ogni impalcato - 3.3.8 Ricerca dei valori corretti Q´i,r0 di Qi,r0 - 3.3.8.1 Osservazioni - 3.3.9 Ulteriori considerazioni sul momento torcente - 3.3.10 Momenti torcenti aggiuntivi - 3.3.11 Considerazioni finali - 3.4 Ripartizione delle forze orizzontali con il metodo diretto - 3.4.1 Ripartizione diretta - 3.4.2 Simbologia e convenzioni - 3.4.3 Spostamento di un punto appartenente ad un corpo rigido - 3.4.4 Costruzione della matrice di deformabilità del singolo telaio - 3.4.5 Legame tra sistemi di forze sul singolo telaio e componenti di spostamento degli impalcati - 3.4.6 Vettore termini noti
4 Combinazione dei carichi orizzontali e verticali sulle strutture
4.1 Le combinazioni di carico allo stato limite ultimo - 4.2 Importanza dell’interazione tra carichi verticali ed orizzontali - 4.3 Caratteristiche del metodo semi-probabilistico - 4.4 Condizioni di carico da normativa - 4.5 Le cinque condizioni di carico proposte - 4.6 Confronto tra le condizioni di carico esaminate - 4.7 Telai spaziali - 4.8 Determinazione delle sollecitazioni sismiche sull’elemento a sbalzo
5 Solai, sbalzi e fori
5.1 Generalità - 5.2 Solai latero-cementizi - 5.2.1 Analisi dei carichi - 5.2.2 Armatura longitudinale a flessione - 5.2.3 Verifica a taglio - 5.2.4 Stato limite di fessurazione - 5.2.5 Solai con travetti prefabbricati - 5.3 Sbalzo laterale - 5.3.1 Primo schema statico - 5.3.2 Secondo schema statico - 5.4 Sbalzo d’angolo - 5.4.1 Calcolo di P e ricerca del suo punto di applicazione - 5.4.2 Calcolo dello sbalzo d’angolo - 5.4.3 Calcolo della trave di contrappeso - 5.5 I fori nell’elemento strutturale “solaio”
6 Scale
6.1 Generalità - 6.2 Sfalsamento - 6.3 Scala con soletta rampante - 6.4 Trave a ginocchio e gradini a sbalzo - 6.4.1 Gradini a sbalzo - 6.4.2 Travi a ginocchio - 6.4.3 Pianerottolo - 6.4.4 Trave di testata - 6.5 La scala come elemento del telaio
7 Fondazioni su pali negli edifici in zona sismica
7.1 Generalità - 7.2 Ripartizione di un sistema generico di carichi - 7.2.1 Baricentro di un sistema di masse - 7.2.2 Centro di sollecitazione - 7.2.3 Ripartizione di uno sforzo verticale eccentrico N - 7.2.4 Ripartizione di uno sforzo orizzontale T - 7.3 Platea su pali - 7.3.1 Ripartizione degli sforzi normali - 7.3.2 Ripartizione di uno sforzo orizzontale - 7.3.3 Conclusioni e considerazioni particolari relative a fabbricati in zona sismica - 7.4 Plinto a m pali uguali disposti lungo una circonferenza - 7.4.1 Plinto a due pali - 7.4.2 Plinto a tre pali - 7.4.3 Plinto a quattro pali - 7.4.4 Plinto a cinque pali - 7.4.5 Plinto a sei pali - 7.5 Progetto dei plinti su pali - 7.5.1 Progetto a flessione - 7.5.2 Progetto a punzinamento e a taglio - 7.5.3 Progetto a rottura - 7.5.4 Conclusioni
8 Considerazioni sul dimensionamento preliminare di fabbricati in c.a. in zona sismica
8.1 Generalità - 8.2 Il comportamento dei telai in funzione della rigidezza delle travi e dei pilastri - 8.3 Importanza della geometria del telaio nell’assorbimento delle spinte orizzontali: indice di rigidezza - 8.4 Le tipologie dei telai componenti l’’edificio - 8.5 Osservazioni
9 Verifiche di resistenza allo stato limite ultimo
9.1 Generalità - 9.2 Regioni di rottura - 9.3 Verifica di una sezione rettangolare a semplice armatura soggetta a flessione retta - 9.3.1 Progetto di una sezione rettangolare a semplice armatura soggetta a flessione retta - 9.4 Valutazione del comportamento a flessione retta di una sezione rettangolare a semplice armatura - 9.5 Verifica di una sezione rettangolare a doppia armatura soggetta a flessione retta - 9.5.1 Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura soggetta a flessione retta - 9.6 Verifica .di .una sezione rettangolare soggetta a pressoflessione retta
10 Verifica allo stato limite ultimo dei sette murari
10.1 Premessa sugli stati limiti - 10.2 Generalità - 10.3 Verifica a presso flessione - 10.3.1 Determinazione della posizione dell’asse neutro - 10.4 Verifica a taglio - 10.5 Esempio di calcolo - 10.6 Caso di un settp pressoinflesso in muratura non verificato
11 Fasce di piano
11.1 Generalità - 11.2 Modello esteso - 11.3 Modello semplificato - 11.4 Verifica della fascia di piano
12 Verifica degli edifici in muratura cosiddetti “semplici”
12.1 Generalità - 12.2 Modello esteso - 12.2.1 Prescrizioni generiche - 12.2.2 Prescrizioni generali per gli edifici in muratura - 12.2.3 Prescrizioni specifiche - 12.2.4 Edifici esistenti - 12.3 Metodo semplificato secondo il D.M. 16 gennaio 1996 - 12.3.1 Prescrizioni generali per gli edifici in muratura - 12.3.2 Prescrizioni specifiche - 12.3.3 Edifici esistenti
Appendice Software S.C.S
Cosa contiene il CD ROM
Il CD ROM allegato al volume contiene:
– due files demo del software S.C.S. (Software di calcolo strutturale) nonché i files di installazione dello stesso programma. Per ulteriori informazioni sulle funzionalità del programma, sulle modalità di installazione, si rinvia all’Appendice al presente volume. È inoltre possibile contattare la Casa editrice ai seguenti recapiti:
– per telefono (081 804 39 20)
– per fax (081 804 39 18)
– per e-mail (edilizia@sistemieditoriali.it)
– tutta la normativa di interesse, dalla Legge n. 1086/1971 al Decreto Ministeriale 14 settembre 2005 (Norme tecniche per le costruzioni);
– una raccolta di fogli di calcolo utilissimi per la progettazione (predimensionamento pilastri in calcestruzzo, progetto e verifica di una trave a doppia “T” in cls precompresso, verifica a taglio e fessurazione pilastro, etc.)
– utili particolari costruttivi in formato .dwg.
Per ulteriori informazioni sulle potenzialità del software S.C.S. si rinvia alle due demo del programma contenute nel CD-ROM allegato al presente volume.
INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE
Richiesta di attivazione

Per installare il software S.C.S. , lanciare il file setupscs.exe. Al termine della procedura di installazione, apparirà una maschera per l’attivazione in cui, in alto a destra, all’interno di un riquadro azzurro è presente un numero di codice. Tale numero di codice andrà comunicato alla Esselibri Spa compilando e inviando per fax (081 804 39 18) o per e-mail (edilizia@sistemieditoriali.it) la richiesta di attivazione riportata a pagina seguente.
Bonifico
Per l’attivazione del software S.C.S. è necessario effettuare bonifico bancario di Euro 150,00 + IVA 20% = 180,00 Euro in favore di:
Sviluppo e Ricerca
c/c 2032691
ABI 5424
CAB 41990
CIN Y

Entro 48 ore dal bonifico, la Esselibri provvederà a comunicare il numero di licenza ed il codice di attivazione del software.
Richiesta di attivazione del Software S.C.S.
Da compilare e inviare per fax (081 804 39 18) alla Esselibri SpA previo bonifico bancario di Euro 150,00 + IVA 20% = 180,00 Euro.
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Mario De Matteo insegna Strutture Speciali presso il Dipartimento di Analisi e Progettazione strutturale della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli.