AA.VV.
SE/003 Rivista Nemeton n° 3
High green tech magazine
Rivista Nemeton n° 3

03/2010

pp. 128

Prezzo €:15,00

Prezzo scontato €11,25

formato 24 x 31

 

(9788851306229)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'architettura ecologica è inquinata. C'è un fatto oggettivo che sfugge necessariamente a chi al progetto sostenibile si sia avvicinato solo da qualche anno. I focus di attenzione si sono drasticamente e pericolosamente ristretti e la filosofia di base, il punto di partenza, quello che a me piace chiamare il perché, è completamente (e silenziosamente) cambiato negli ultimi anni. Anche solo all'inizio degli anni Novanta il punto di partenza era ancora il benessere e la salute dell'uomo e gli argomenti e i modi per raggiungerli, le vie di ricerca, erano diverse e variegate. è bastato che questa zona da interesse di pochi divenisse appetibile ai sistemi e alle logiche industriali perché il punto di partenza cambiasse dal benessere dell'uomo al risparmio energetico e gli argomenti si restringessero e limitassero a quelli che si occupano di rifiuti ed energia. Il perché è evidente, questi sono i soli settori che riescono a incrementare la logica del profitto, ma non per questo i soli utili. Anzi diventa necessario far notare la scomparsa di innumerevoli filoni di ricerca che hanno il solo torto di non convenire all'industria ma solo all'individuo. Si vadano a ripescare i testi di prima generazione.
In realtà, è la variabile ‘tempo' l'elemento fondamentale sul quale la cultura ecologica punta l'attenzione. La maggior parte degli accorgimenti che vengono riportati dagli operatori di lungo corso hanno come base di appoggio sottintesa la durata, il tempo. Forse non è un caso che proprio il tempo sia stato uno dei peggiori nemici delle ideali case razionaliste, belle e perfette per i primi mesi e irrimediabilmente rovinate dopo pochi anni. Un elemento che in quella estetica non trovava posto se non nella variabile dell'eternità, e quindi dell'attimo. Erano le forme ‘pure' il riferimento, forme sulle quali il tempo non agisce perché situate nel mondo delle idee. Ma nel reale il tempo esiste, lavora costantemente, trasforma, cambia.
Tema di questo terzo numero è NUMBERS, un ideale approfondimento del tema della bellezza, dove si esplorano le armonie, le proporzioni che sembrano guidare il reale. Lasciamo a Marius Schneider, ricercatore particolare e unico, il compito di iniziarci a questi studi. Il dossier propone alcune realizzazioni di un filone dell'architettura che negli anni Venti del Novecento è stato sopraffatto dal Razionalismo. È una zona del progetto che ha visto maestri come Gaudì ma soprattutto milioni di semplici uomini che nei millenni hanno costruito con le proprie mani le loro abitazioni a propria immagine e somiglianza. Forme organiche, vero prolungamento del corpo e suo efficace strumento.

Sustainable architecture is contaminated. There is an objective reality that inevitably passes unnoticed to those who have only recently approached sustainable design. Over the last years areas of interest have been drastically and dangerously narrowed and the underpinning philosophy, the starting point, what I like to call “the reasons”, has been completely (and silently) overhauled. Still in the early nineties, the starting point was human wellbeing and health, and the ways to achieve them and the subjects related, namely research trends, were diverse and varied. Yet when the industrial system became aware of the potential benefits it could draw from this field, the starting point shifted from human wellbeing to energy saving and the scope of action narrowed and focused on matters linked to waste and energy. Reasons are clear: they are the only sectors compatible with the logic of profit; yet it does not mean they are the only useful ones. Indeed it is necessary to highlight that numerous areas of research have disappeared, whose only fault is that they do not benefit industry, but individuals. We should then go back to the original approach.
It is actually “time” the fundamental factor on which eco-friendly culture has focused its attention. Most of the ideas proposed by the players with long-standing experience are firmly anchored to a common principle, namely time. It is perhaps no coincidence that time has indeed been one of the worst enemies of the ideal rationalist buildings, which were magnificent, perfect in the first months and then irreparably ruined after few years. In this aesthetics, time could find its place only in the dimension of eternity, and hence of the moment. These projects were based on the imitation of “pure” forms, which are not subject to time, because they belong to the world of ideas. Yet in the real world time exists and it constantly works, transforming and changing things.
The topic of the third issue is NUMBERS, a close examination of beauty with the purpose of exploring the harmonies and the proportions that seem to underpin reality. Marius Schneider, renowned and prestigious researcher, will introduce us to this study. The dossier presents some projects belonging to an architectural field, which in the twenties was overwhelmed by Rationalism. In this field great masters, such as Gaudì, but also millions of common people have built for millennia their homes with their hands and in their own image: they are organic forms, a real extension and an effective tool of the body.
NUMBERS
Della natura del suono
/ Around the Nature of Sound
Marius Schneider
Armonistica e “principio antropico” / Harmonics and antiopi principle
Roberto Fondi
Il numero come armonia / Number and harmony
Eduardo Zarelli
Musica e architettura: due ‘arti sorelle’ / Music And Architecture: Twin Arts
Paolo Gozza
Le parole e i numeri / Words and numbers
Laura Brignoli
Stralci di una nota dell’ambasciatore di Arithmós a Oeconomicus
Extracts of a report of the ambassador of Arithmós to Oeconomicus
Piero Formica
Geometrie simboliche e giardini / Symbolic geometry and gardens
Paola Maresca
ARCHITETTURA / ARCHITECTURE
Paolo Soleri: un’intervista
/ Interview to Paolo Soleri
Valentina Lucherini, Alfonso Elia
Islands: contemporary architecture on water / Ullmann, 2009
Mark Fletcher
Laghi e biolaghi / Lakes and biolakes
Alice Berto
Il ristorante sull’albero / Treehouse restaurant
Raffaela Borghi
Architettura, natura e paesaggio / Architecture, nature and landscape
Achille M. Ippolito
La metropoli a teatro / Metropolis at theatre
Tanino De Rosa
La concezione di “Architettura organica” di Kengo Kuma
Kengo Kuma’s concept of “Organic architecture”
Mikio Kuranishi
Wonderwall ad Amsterdam / Wonderwall at Amsterdam
Natural born objects
LE SAVOIR-VERT
Il piano del settore florovivaistico 2010 / 2012

Floriculture: 2010/2012 action plan
Alberto Manzo
Il messaggio dell’Ara Pacis di Augusto / The message of Augustus’ Ara Pacis
Giulia Caneva
Alberi e libri / Trees and books
Giuseppe Barbera
Il sentiero dell’architettura porta nella foresta
Architecture’s path leads in to the forest
Maurizio Corrado
Radical Nature
Parchi urbani contemporanei
/ Modern city parks
Anna Lambertini
Il parco storico bioenergetico di Villa Seghetti Panichi
The historical bioenergetic garden of Villa Seghetti Panichi
Marco Nieri
Neo-Nature oggi: verso una terza architettura
Neonature today: towards a third architecture
Marcello Pecchioli
Il gelso e l’uomo: una storia antica
The man and the mulberry tree: a centuries-old story
Maria Luisa Boriani
Strategie di esplorazione e comportamento di sciame nelle radici
Exploration strategies and swarm behaviour of roots
Stefano Mancuso
Jacqueline Van Der Kloet, un’intervista / Interview to Jacqueline Van Der Kloet
Raffaela Borghi
DOSSIER ORGANIC ARCHITECTURE
Verso un’epoca organica
/ Towards an organic age
Maurizio Corrado
Charles L. Harker
Kendrick Kellog
Antti Lovag
Roger Dean
Hubbel & Hubbel
Peter Vetsch
Eugene Tsui
STRUMENTI PER IL PROGETTO
ENJOY THE PLANET

Arcipelago di Alor / Alor archipelago
Paola Ottaviano
Darwin Centre
Mark Fletcher
Alberi che crescono sulle pareti? / Trees growing from walls?
Mikio Kuranishi
DRAWINGS
Paolo Soleri
LIBRI E DIVAGAZIONI SULLA NATURA SENSIBILE
Archistar, ingegneri del narcisismo?

Eduardo Zarelli