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5. Il Titolo IV (Allegati X-XXIII):
Cantieri temporanei o mob
ili
 

Il Titolo IV, nell’originaria stesura del D.Lgs. n. 81/08, è composto da tre capi:

1.

Capo I, “Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili”;

2.

Capo II, “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota”;

3.

Capo III, “Sanzioni”.

La normativa italiana a supporto della salute e sicurezza nei lavori effettuati nei cantieri edili si è dunque fondata, dal 15 maggio 2008, sul D.lgs. 81/2008, in particolare il Titolo IV e, in subordine, anche l’art. 26 di tale decreto.

Intanto, cosa significa “Cantiere edile” ?

La risposta era già scritta nel D.lgs. n. 494/1996, ed è integralmente ripresa dal D.lgs. n. 81/2008, all’art. 89, ovvero:
cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato cantiere: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato all'allegato X.
Viene, poi, in rilievo l’Allegato X, a norma del quale sono lavori edili o di ingegneria civile:

1.

I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento e lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici (corsivo modificato dal D.Lgs. n. 106/09), le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.

2.

Sono inoltre lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, e il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

In tutti questi lavori quindi, indipendentemente dalla durata dei lavori o dalla presenza di più imprese si applica il Titolo IV che, sotto la previgente disciplina dettata dal D.Lgs. n. 81/08, contemplava questi obblighi:

a)

previsione della durata dei lavori e delle loro fasi (a cura del Committente o R.L.)

b)

verifica idoneità tecnico - professionale delle imprese ed obblighi di trasmissione (a cura del Committente o R.L.)

c)

redazione del P.O.S. (a cura di ciascuna impresa esecutrice).

Si noti, peraltro, che, sotto la vigenza del testo originario del D.Lgs. n. 81/08, nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, occorreva anche, da parte del COMMITTENTE (o RL) effettuare la nomina di CSP e CSE.
N.B.: per la mancata nomina dei Coordinatori in Progettazione ed Esecuzione l’originario testo del T.U.S., prevedeva sanzioni penali (arresto fino a 6 mesi o ammende fino a 10.000 euro) e sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo.
Diversamente, solo per i Lavori privati NON soggetti a Permesso di costruire era consentito NON effettuare la nomina del CSP, ferma restando l’ipotesi di designazione obbligatoria del coordinatore per l’esecuzione (CSE) qualora, dopo l’affidamento dei lavori ad un’unica impresa, l’esecuzione di essi o di parte di essi sia affidata a una o più imprese (art. 90, comma 5, ed art. 92, comma 2).
Agli articoli che compongono il Titolo in esame devono essere aggiunti gli allegati singolarmente richiamati dalle relative disposizioni. A tal proposito, si ricorda che a seguito dell’entrata in vigore del c.c. correttivo al T.U.S. (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106), gli allegati I, II, IIIA, IIIB, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIII, XIV, XV, XVII, XVIII, XIX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII, XXIX, XXXI, XXXIII, XXXIV, XXXV, XXXVI, XXXVIII, XXXIX, XLVI, XLVIII, XLIX, L, LI del decreto sono sostituiti dai corrispondenti allegati I, II, IIIA, IIIB, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIII, XIV, XV, XVII, XVIII, XIX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII, XXIX, XXXI, XXXIII, XXXIV, XXXV, XXXVI, XXXVIII, XXXIX, XLVI, XLVIII, XLIX, L, LI del D.Lgs. n. 106/09.