Energia, chiarimenti sulle competenze
Categoria: Generale
13 luglio 2006

Nella sentenza 28 giugno 2006 n. 248 la Corte Costituzionale ha ribadito un paio di posizioni che chiariscono ulteriormente la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni in materia di energia. All'esame della Corte, è finita la Legge della Regione Toscana del 24 febbraio 2005, n. 39. Tra le diverse questioni sollevate, si è andata ì delineando una più netta spartizione delle potestà regionali, dirette a sviluppare ed arricchire il livello e la qualità delle prestazioni garantite dalla legislazione statale, in forme compatibili con quest'ultima. La conclusione raggiunta dalla sentenza è stata quella di non consentire che le amministrazioni locali arrivassero a disciplinare in forma esclusiva il servizio di distribuzione energetica mediante il contratto di servizio, forzando il principio della concessione, in base al quale viene attribuita (previa intesa con la Conferenza unificata, di cui all'art. 8 del D. Lgs. 281/1997) l'attività distribuitiva dell'energia. Insomma, tanto il contratto di servizio quanto l'esercizio diretto del servizio di distribuzione energetica, debbono legittimarsi nel titolo di concessione e nel suo carattere nazionale.