Per ricevere tutte le novità della collana Enti locali e Pubblica Amministrazione

Notizie utili dal mondo degli enti locali














Torna indietroHome Page

Il principio di leale collaborazione non può essere dedotto da parte privata
Categoria: Generale
5 maggio 2006

Il Consiglio di Stato nella sentenza 27 aprile 2006 n.2381 ha avuto modo di chiarire che il principio di leale collaborazione (pur quando, come nel caso affrontato dalla sentenza, si riflettesse, alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale, in un obbligo di comunicazione a carico dell'organo statale nei confronti dell'ente delegato dalla Regione), è un principio di ordine sostanziale e non procedimentale. Il principio in questione opera nel senso dell'armonizzazione dell'esercizio di funzioni spettanti, nei rispettivi livelli di intervento, in comune a entrambi gli enti, sì da evitare che determinate modalità di esercizio ledano le suddette sfere di attribuzioni costituzionali o ne rendano irragionevolmente difficile l'esercizio. Il principio di leale collaborazione, pertanto, posto com'è a delineare la stessa identità soggettiva e funzionale di enti di rilevanza costituzionale, non entra nel novero delle disposizioni di tipo procedimentale, e dunque, non consente, neppure nella forma indiretta dell'interesse strumentale, di ricavare, in base ad esso, una posizione qualificata e differenziata che consenta a soggetti diversi dagli enti coinvolti di farne valere in giudizio la violazione.