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Il lavoratore deve provare il danno esistenziale
Categoria: Personale ed organizzazione
07 aprile 2006

In materia di demansionamento e di dequalificazione, il riconoscimento del danno professionale, biologico o esistenziale, che asseritamene ne deriva non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo, sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio medesimo. Mentre il risarcimento del danno biologico è subordinato all'esistenza di una lesione dell'integrità psico-fisica medicalmente accertabile, il danno esistenziale, va dimostrato in giudizio con tutti mezzi consentiti dall'ordinamento, assumendo peraltro precipuo rilievo la prova per le assunzioni. Il principio è stato stabilito dalle Sezioni unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6572 del 24 marzo 2006.