G. De Rosi - A. Iovine
SE/E6 il Catasto Edilizio Urbano
• Formazione e conservazione del catasto edilizio urbano
• Informatizzazione degli atti catastali
• Docfa 4: funzionamento ed esempi
• Nel CD-Rom
Normativa nazionale, istruzioni, circolari ed esempi di applicazione del Docfa 4
il Catasto Edilizio Urbano

2010

pp. 544

Prezzo €:35,00

Prezzo scontato €26,25

formato 17 x 24

 

(978 88 513 0612 0)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il testo, dopo un'introduzione al processo di formazione ed evoluzione della normativa e prassi in materia di conservazione del catasto edilizio urbano, si occupa dell'automazione delle procedure di aggiornamento degli archivi catastali. In particolare, nel descrivere le funzioni del software Docfa, per le dichiarazioni delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione e di variazione nello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari censite, è aggiornato al provvedimento del 15 ottobre 2009 del Direttore dell'Agenzia del territorio attraverso cui è stata approvata la versione 4 della procedura Docfa. Questa nuova edizione del testo tiene conto, inoltre, delle variazioni intervenute nella normativa e prassi catastale sia in materia di decentramento dei servizi catastali ai Comuni sia di revisione degli estimi. Il CD-Rom allegato contiene, oltre ad una esaustiva raccolta della normativa e della prassi ministeriale nel settore, file relativi ad esempi pratici di documenti di aggiornamento prodotti con il software Docfa 4 (oltre che in formato compresso per la presentazione agli sportelli degli uffici del territorio, anche in formato PDF), scaricabile, grazie a un link, dal sito dell'Agenzia del territorio. Per i suoi contenuti, il testo costituisce un valido elemento di sussidio al tecnico libero professionista esterno all'ufficio, al personale tecnico di Enti Pubblici che necessitino di produrre aggiornamenti degli immobili di proprietà della propria Amministrazione e al personale degli Enti Locali chiamati a breve a svolgere le funzioni in materia di revisione demandati loro dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112.
1 Il catasto edilizio urbano
1.1 L’origine del nuovo catasto, le finalità ed i contenuti
1.2 La formazione
1.3 L’informatizzazione degli atti catastali. La costituzione delle banche dati
1.4 La rendita catastale ed i suoi usi ai fini fiscali - Le tariffe vigenti
1.5 La determinazione delle tariffe d’estimo e delle rendite secondo la normativa catastale di base
1.5.1 I criteri di calcolo della consistenza
1.5.2 Classamento e determinazione delle rendite per le unità censite nei gruppi “A, B, C”
1.5.3 Calcolo della rendita per le unità censite nei gruppi “D, E”
1.6 La conservazione
1.6.1 La dichiarazione delle nuove costruzioni e la denuncia di variazione delle unità immobiliari urbane - L’accertamento d’ufficio con addebito degli oneri
1.6.2 La voltura catastale
1.6.3 Censimento delle nuove costruzioni
1.6.4 Censimento di unità immobiliari, già accatastate, oggetto di variazioni
1.6.5 La gestione del catasto - Il decentramento dei servizi catastali presso gli Enti locali
1.7 La tutela degli interessi dei proprietari di immobili nel processo di applicazione degli estimi
1.7.1 La tutela nel procedimento di determinazione delle tariffe d’estimo
1.7.2 Il contenzioso in materia catastale
1.8 L’evoluzione del catasto edilizio urbano – La costituzione del catasto dei fabbricati
1.9 Il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali
1.9.1 Requisiti per il riconoscimento della ruralità per le abitazioni
1.9.2 Requisiti per il riconoscimento della ruralità per le costruzioni strumentali diverse dalle abitazioni
2 Il catasto edilizio urbano automatizzato
2.1 Le nuove metodologie di aggiornamento - Attivazione della procedura Docfa - Compiti del tecnico libero professionista
2.2 Valenza della rendita attribuita con la procedura Docfa
2.2.1 Il termine per la verifica della rendita proposta
2.2.2 I controlli della rendita proposta - il modello unico per l’edilizia
2.2.3 Autotutela in materia catastale
2.3 I criteri di classamento operati con Docfa
2.3.1 La suddivisione del territorio in porzioni territoriali omogenee
2.3.2 L’algoritmo Docfa
2.4 La rendita proposta dal professionista
2.4.1 Nuove costruzioni, motivi per ricorrere ad una rendita proposta diversa dal classamento automatico
2.4.2 Variazioni di unità immobiliari già accatastate, motivi per ricorrere alla rendita proposta in luogo del classamento automatico
2.5 La superficie catastale
2.5.1 Definizione e modalità di calcolo della superficie catastale
2.5.2 Schemi guida analitici e grafici per il calcolo della superficie
2.5.3 Esempi di calcolo della superficie
3 Descrizioni delle funzioni della procedura Docfa
3.1 Generalità
3.2 Le principali novità della versione 4.0 della procedura Docfa
3.3 Illustrazione di alcune modifiche apportate
3.4 Descrizione delle funzioni richiamabili dalla mappa principale
3.4.1 Le funzionalità attivabili dal menu File a “tendina” (o dai corrispondenti bottoni posizionati nella barra delle applicazioni)
3.4.2 Le funzionalità attivabili dal menu Funzioni a “tendina” (o dai corrispondenti
bottoni posizionati nella barra delle applicazioni)
3.4.3 Le funzionalità attivabili dal menu Opzioni a “tendina” (o dai corrispondenti bottoni posizionati nella barra delle applicazioni)
3.5 Il caricamento di prospetti e tariffe
3.6 Inserimento dei dati del tecnico
3.7 Modalità di acquisizione dei documenti
3.7.1 Compilazione Modello D1
3.7.2 Compilazione degli elaborati grafici
3.7.3 Il calcolo delle superfici
3.7.4 Compilazione Modelli 1N – I e II parte
3.7.5 Funzionalità Elenco subalterni
3.7.6 Funzionalità Classamento automatico
3.7.7 Funzionalità Importa ed Esporta
3.8 Particolare modalità di presentazione di documenti
3.8.1 Documento Docfa contenente più dichiarazioni di nuova costruzione
3.8.2 Dichiarazione di particolari unità: lastrico solare, area urbana, unità in corso di costruzione o di definizione, unità immobiliare collabente
3.8.3 Particolari casi di intestazioni
3.8.4 Frazionamento di unità immobiliari per trasferimento di diritti
3.9 Modifica a documenti già reimpostati
3.10 Casi di non elaborazione del classamento automatico
3.11 Suggerimenti di carattere generale
3.12 Esempi pratici di compilazione di documenti “DOCFA”
3.13 Dichiarazione di fabbricato di prima iscrizione in catasto
3.13.1 PRIMO ESEMPIO – Denuncia di nuova costruzione con due unità immobiliari e due intestati
3.13.2 SECONDO ESEMPIO – Dichiarazione di una unità immobiliare della categoria speciale
3.13.3 TERZO ESEMPIO – Dichiarazione di nuova costruzione costituita da varie unità immobiliari, bene comune non censibile, bene comune censibile e gruppi di intestati
3.13.4 QUARTO ESEMPIO – Dichiarazione di un bene censibile comune
3.14 Denuncia di variazione
3.14.1 QUINTO ESEMPIO – Denuncia di variazione per cambiamenti di destinazione. Compilazione di modello integrativo per allineamento soggetti
3.14.2 SESTO ESEMPIO – Variazione per fusione di due unità immobiliari
3.14.3 SETTIMO ESEMPIO – Variazione per fusione e frazionamento di più unità immobiliari
3.15 Dichiarazione di unità immobiliari afferenti un fabbricato già accatastato in parte
3.15.1 OTTAVO ESEMPIO – Dichiarazione di unità immobiliare urbana afferente, senza intestati
3.15.2 NONO ESEMPIO – Dichiarazione di unità immobiliare urbana afferente, con intestati
4 La revisione degli estimi
4.1 Quadro normativo
4.2 La prima revisione degli estimi - le tariffe vigenti
4.3 La recente normativa in materia di revisione degli estimi
4.4 Il processo revisionale del catasto edilizio urbano previsto dal D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138
4.4.1 Le finalità
4.4.2 Le motivazioni
4.4.3 Le incoerenze presenti nell’attuale sistema catastale
4.4.4 I soggetti istituzionali preposti al governo del processo. L’intervento dei Comuni
4.4.5 Le microzone e le nuove zone censuarie
4.4.6 Il metro quadrato
4.4.7 Il nuovo quadro di qualificazione
4.4.8 I nuovi criteri di classamento
4.4.9 La pubblicizzazione e gli altri soggetti coinvolti
4.4.10 Il catasto dei valori - La legge n. 133/1999
4.4.11 Prospettive per l’attuazione del processo revisionale
5 I recenti provvedimenti normativi in materia di catasto
5.1 La legge finanziaria 2005
5.1.1 L’articolo 1, comma 335, della legge n. 311/2004 – Revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane
5.1.2 L’articolo 1, comma 336, della legge n. 311/2004 – Il recupero di dichiarazioni di variazione catastale di unità immobiliari oggetto di interventi edilizi
5.1.3 L’articolo 1, comma 340, della legge n. 311/2004 – La verifica della superficie Delle unità immobiliari urbane ai fini dell’applicazione della TARSU
5.2 Il decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262
5.2.1 L’individuazione dei fabbricati non dichiarati in catasto
5.2.2 L’individuazione dei fabbricati per i quali non sussistono più i requisiti per il riconoscimento della ruralità
5.2.3 I nuovi criteri per il censimento delle unità immobiliari del gruppo E
5.3 Disposizioni in materia catastale della legge finanziaria 2008 – Accertamenti d’ufficio
6 I servizi telematici dell’Agenzia del territorio
6.1 Il sistema di interscambio territoriale per la consultazione delle banche dati da parte di enti, imprese e cittadini
6.2 La consultazione on line dei dati catastali senza rapporto convenzionale
6.3 Attivazione del servizio di invio telematico dei documenti di aggiornamento del catasto
6.4 La correzione di errori e la richiesta di trattazione di volture inevase in via telematica attraverso il Contact center dell’Agenzia del territorio
6.4.1 Errore sulla persona a cui è intestato l’immobile
6.4.2 Variazione dei dati dell’immobile
6.4.3 Altre variazioni sull’immobile
Appendice A
Appendice B
Appendice C
Appendice D
Appendice E
Giuseppe De Rosi
Funzionario dell'Agenzia del territorio, esperto in materia catastale, già in servizio presso uffici provinciali, attualmente opera presso la Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare.
Antonio Iovine
Ingegnere, dirigente dell’Agenzia del territorio, responsabile dell’Area per i servizi catastali della Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare, è membro della Commissione Censuaria Centrale e autore di vari testi in materia di catasto, topografia ed estimo. Ha ricoperto numerosi incarichi di docenza per conto della Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze e di altre strutture pubbliche o private quali la Scuola delle Autonomie locali, il Consiel e la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Verona.