J. Moreau de Saint-Martin - J. A. Calgaro
SE/E122 Gli Eurocodici
Progettazione degli edifici e delle opere di ingegneria civile
• Norme europee
• Progettazioni e calcoli
• Azioni climatiche
• Azioni accidentali
• Calcestruzzo, acciaio, legno
• Alluminio
• Muratura
• Progettazione geotecnica
• Progettazione delle strutture per la resistenza sismica
Gli Eurocodici

M. P. Limongelli

2008

pp. 512

Prezzo €:58,00

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formato 17 x 24

 

(9788851304904)

 
 
 
 
 
 

 

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Gli Eurocodici sono norme europee che aggiornano i metodi di calcolo nel campo della progettazione e del dimensionamento delle strutture e nel campo della verifica della resistenza meccanica.
Il loro obiettivo è quello di armonizzare le regole di progettazione e di calcolo vigenti nei paesi che aderiscono all'Unione europea contribuendo alla creazione di un “mercato unico” delle costruzioni degli edifici e delle opere di ingegneria civile. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nelle abitudini dei progettisti che dovranno, d'ora in poi, adeguarsi a tali nuovi criteri.
In tale prospettiva, l'ambizione del volume è quella di aiutare i professionisti ad approcciarsi a questo nuovo metodo. Sono stati spiegati, infatti, con una breve presentazione e con l'aiuto di numerosi esempi:
• l'integrazione degli Eurocodici nel sistema italiano;
• le basi di calcolo e le azioni sulle strutture (Eurocodice 1);
• la progettazione delle strutture in calcestruzzo (Eurocodice 2), in acciaio (Eurocodice 3),
composte acciaio-calcestruzzo (Eurocodice 4), in legno (Eurocodice 5), in muratura (Eurocodice 6), in alluminio (Eurocodice 9);
• la progettazione geotecnica (Eurocodice 7);
• la progettazione delle strutture per la resistenza sismica (Eurocodice 8).
Non mancano, inoltre, analogie e differenze tra gli Eurocodici e le disposizioni italiane onde facilitarne il passaggio.
L'opera, quindi, permette di familiarizzare, d'informare e di formare professionisti, ingegneri, architetti e tutti gli operatori del settore edile, all'uso degli Eurocodici, secondo lo spirito della raccomandazione 2003/887/EC dell'11 dicembre 2003, in cui la Commissione europea e la normativa italiana hanno chiaramente espresso l'importanza che attribuiscono loro e l'intenzione di sostenerne la messa in opera ed il mantenimento.
Introduzione all’edizione italiana
Prefazione
Introduzione
1. Ruolo della normazione nell’armonizzazione europea

1.1 Nuovo Approccio e direttiva sui prodotti da costruzione
1.1.1 Principi del Nuovo Approccio
1.1.2 Meccanismi e strumenti del Nuovo Approccio
1.1.3 Direttiva sui prodotti da costruzione
1.2 Direttive sugli appalti pubblici
1.2.1 Storia
1.2.2 Ruolo della normazione
1.2.3 Problema dei metodi di calcolo
1.3 Eurocodici:obiettivi, tappe principali dell’elaborazione
1.3.1 Obiettivi degli Eurocodici
1.3.2 Programma degli Eurocodici
1.3.3 Prima tappa della normazione:le norme provvisorie (ENV)
1.3.4 Conversione degli Eurocodici provvisori (ENV in norme europee (EN)
1.3.5 Particolarità degli Eurocodici come norme europee
1.3.6 Calendario
1.4 Organizzazione dell’elaborazione delle norme
1.4.1 Organismi
1.4.2 Stadi e procedure
1.4.3 Articolazione tra livello nazionale e livello europeo
2. Integrazione degli Eurocodici nel sistema normativo italiano
2.1 Struttura delle Norme Tecniche per le Costruzioni in Italia
2.2 Evoluzione delle norme tecniche in Italia
2.3 Norme per la protezione dal fuoco
2.4 Integrazione degli Eurocodici
3. Progettare costruzioni secondo gli Eurocodici
3.1 Generalità
3.2 Principi di progetto e di calcolo delle costruzioni
3.2.1 Stile degli Eurocodici
3.2.2 Affidabilità strutturale
3.2.3 Requisiti delle costruzioni
3.2.4 Gestione dell’affidabilità
3.2.5 Vita utile di progetto
3.2.6 Durabilità
3.2.7 Gestione della qualità
3.3 Progettare edifici con gli Eurocodici
3.4 Caso particolare del comportamento in caso di incendio degli edifici
3.5 Progetto di ponti con gli Eurocodici
3.6 Conclusioni
3.7 Bibliografia
4.Basi di calcolo delle strutture secondo l’Eurocodice 0 (EN 1990)
4.1 Introduzione
4.2 Approccio probabilistico alla sicurezza delle costruzioni
4.3 Metodo semiprobabilistico di verifica delle costruzioni
4.4 Stati limite e situazioni di progetto
4.4.1 Generalità
4.4.2 Stati limite ultimi
4.4.3 Stati limite di servizio
4.4.4 Situazioni di progetto
4.5 Azioni e influenze dell’ambiente
4.5.1 Definizione e classificazione delle azioni
4.5.2 Rappresentazione delle azioni permanenti(G)
4.5.3 Rappresentazione delle azioni variabili(Q)
4.5.4 Rappresentazione delle azioni accidentali(A)
4.5.5 Combinazioni di azioni variabili
4.6 Proprietà dei materiali e dei prodotti
4.7 Dati geometrici
4.8 Formato di verifica delle costruzioni
4.8.1 Principio di calcolo agli stati illimite
4.8.2 Trattamento delle azioni, delle proprietà meccaniche e dei Dati geometrici
4.9 Stati limite ultimi (SLU)
4.9.1 Formato generale di verifica rispetto alla perdita di equilibrio statico e al cedimento strutturale
4.9.2 Combinazioni di azioni (escluse le verifiche a fatica)
4.10 Stati limite di servizio(SLE)
4.11 Applicazione al calcolo di edifici
4.11.1 Valori dei coefficienti
4.11.2 Coefficienti parziali applicabili alle azioni
4.12 Aspetti numerici del metodo a coefficienti parziali
4.12.1 Nozione di indice di affidabilità
4.12.2 Interpretazione dei valori numerici dei principali coefficienti parziali
4.12.3 Differenziazioni di affidabilità
4.13 Bibliografia
5. Basi di calcolo e azioni sulle strutture secondo l’Eurocodice 1 (EN 1991)
5.1 Pesi specifici, pesi proprie carichi di esercizio degli edifici
5.1.1 Generalità
5.1.2 Carichi di esercizio convenzionali: un testo semplice
5.1.3 Alcuni modelli di calcolo innovativi
5.1.4 Carichi dinamici e casi non trattati
5.1.5 Valori numerici individuati e taratura
5.1.6 Valori numerici delle densità
5.1.7 Conclusione
5.2 Azioni in caso d’incendio
5.2.1 Introduzione
5.2.2 Azioni meccaniche
5.2.3 Azioni termiche
5.3 Carichi da neve
5.3.1 Introduzione
5.3.2 I carichi da neve
5.3.3 Carichi da neve sulle coperture
5.4 Azioni del vento
5.4.1 Contenuto e ambito di applicazione
5.4.2 Azioni del vento turbolento
5.4.3 Effetti dei vortici alternati
5.4.4 Instabilità aeroelastiche
5.5 Azioni termiche
5.5.1 Introduzione
5.5.2 Azioni termiche negli edifici
5.5.3 Azioni termiche per i ponti
5.5.4 Variazioni di temperatura in ciminiere industriali, canalizzazioni, silos, serbatoi e torri di raffreddamento
5.6 Azioni durante la costruzione
5.6.1 Introduzione
5.6.2 Valori caratteristici delle azioni climatiche per le situazioni di progetto in corso d’opera
5.6.3 Azioni dovute all’acqua
5.6.4 Carichi di costruzione
5.6.5 Trattamento di alcune azioni particolari
5.7 Azioni accidentali
5.7.1 Introduzione
5.7.2 Situazioni di progetto
5.7.3 Resistenza agli urti
5.7.4 Esplosioni interne
5.8 Azioni sui ponti dovute al traffico
5.8.1 Introduzione
5.8.2 Carichi di esercizio sui ponti stradali
5.8.3 Azioni dovute ai pedoni
5.8.4 Carichi sui ponti ferroviari dovuti al traffico
5.9 Azioni esercitate da carri ponte e altri macchinari
5.9.1 Azioni esercitate da carro ponte mobili e paranchi sospesi
5.9.2 Azioni esercitate dalle macchine rotanti
5.10 Azioni esercitate dal prodotto stoccato sulle pareti dei silos e dei serbatoi
5.10.1 Introduzione
5.10.2 Azioni esercitate dal liquido contenuto sulle pareti di un serbatoio
5.10.3 Azioni esercitate dal materiale stoccato sulle pareti di un silo
5.11 Bibliografia
6. Progettazione delle strutture in calcestruzzo secondo l’Eurocodice 2 (EN 1992)
6.1 Generalità
6.2 Regole generali e regole pratiche per gli edifici (EN 1992-1-1)
6.2.1 Contenuto e numerazione delle sezioni della parte 1.1
6.2.2 Introduzione–Basi del progetto
6.2.3 Proprietà dei materiali–Progetto delle sezioni e gli elementi
6.2.4 Prescrizioni costruttive
6.3 Stati limite ultimi
6.3.1 Stati limite ultimi per rottura: flessione semplice e flessione composta
6.3.2 Stati limite ultimi di resistenza:torsione
6.3.3 Stato limite ultimo di resistenza a punzonamento
6.3.4 Verifica a rottura fragile
6.3.5 Verifica a fatica
6.4 Stati limite di esercizio
6.4.1 Limitazione degli sforzi di esercizio
6.4.2 Ambito delle fessurazioni
6.4.3 Controllo dell’inflessione
6.5 Disposizioni costruttive relative alle armature
6.6 Disposizioni costruttive relative agli elementi strutturali
6.6.1 Pilastri
6.6.2 Travi
6.6.3 Solette
6.6.4 Varie
6.7 Formule aggiuntive per gli elementi e le strutture prefabbricate in calcestruzzo
6.8 Strutture in calcestruzzo non armato o debolmente armato
6.9 Appendicidellaparte1-1dell’Eurocodice2
6.10 Conclusioni
6.11 Bibliografia
7. Progettazione delle strutture in acciai secondo l’Eurocodice 3 (EN 1193)
7.1 Organizzazione dell’Eurocodice 3
7.2 Normativa per le costruzioni in acciaio
7.3 Principali particolarità delle regole generali dell’Eurocodice3
7.3.1 Generalità sul campo di applicazione della parte 1-1 dell’Eurocodice3esuiprincipidiprogettazione
7.3.2 La resistenza a fatica
7.3.3 Scelta del tipo di acciaio
7.3.4 Analisi delle strutture
7.4 Effetti del secondo ordine
7.4.1 Nozioni sugli effetti del secondo ordine
7.4.2 Criterio per la messa in conto degli affetti del secondo ordine
7.5 Imperfezioni
7.5.1 Imperfezione globale
7.5.2 Imperfezione locale
7.6 Modellazione dei collegamenti
7.7 Resistenza delle strutture e degli elementi strutturali
7.7.1 Resistenza delle sezioni e classificazione
7.7.2 Verifica di instabilità delle aste e delle lastre
7.8 Resistenza dei collegamenti
7.9 Conclusioni
8. Progettazione e calcolo delle strutture composte acciaio-calcestruzzo secondo l’Eurocodice 4 (EN 1994)
8.1 Presentazione generale dell’Eurocodice4
8.1.1 Ambito coperto
8.1.2 Particolarità della costruzione in struttura mista
8.1.3 Descrizione dei vari tipi di elementi utilizzati nelle strutture composte
8.2 Richiamo alle prescrizioni attuali utilizzate in Italia per il calcolo delle strutture miste
8.3 Presentazione generale dei principi di dimensionamento delle strutture composte
8.3.1 Regole di calcolo
8.3.2 Caratteristiche dei materiali
8.3.3 Durabilità
8.3.4 Analisi strutturale
8.4 Verifica delle travi composte agli stati limite
8.4.1 Verifiche agli SLU e agli SLE
8.4.2 Larghezza efficace di solaio
8.4.3 Classificazione delle sezioni trasversali composte
8.4.4 Calcolo della resistenza delle sezioni composte
8.4.5 Resistenza a instabilità flesso-torsionale delle travi composte continue
8.4.6 Resistenza dell’anima agli sforzi trasversali
8.4.7 Resistenza del collegamento e armature trasversali
8.4.8 Analisi globale delle travi composte
8.5 Pilastri composti
8.5.1 Generalità
8.5.2 Metodi di verifica
8.6 Collegamenti composti
8.6.1 Generalità
8.6.2 Classificazione dei collegamenti
8.6.3 Metodo di analisi
8.6.4 Considerazioni sul dimensionamento di un collegamento composto
8.7 Solaio composto
8.7.1 Generalità
8.7.2 Caratterizzazione della resistenza caratteristica all’interfaccia Della lastra in acciaio e calcestruzzo
8.7.3 Metodi di analisi per la determinazione delle sollecitazioni
8.8 Bibliografia
9. Progettazione e calcolo delle strutture in legno secondo l’Eurocodice 5 (EN 1995)
9.1 Generalità
9.2 Stato dell’arte in Italia
9.2.1 Caratterizzazione del legno da costruzione
9.2.2 Calcolo di dimensionamento
9.3 Punti principali dell’approccio semiprobabilistico
9.3.1 Gestione dell’affidabilità e classificazione delle strutture
9.3.2 Verifica agli stati limite attraverso il metodo dei coefficienti parziali
9.3.3 Stati limite
9.4 Calcolo delle strutture di legno secondo l’Eurocodice 5
9.5 Regole generali – Regole comuni e regole per gli edifici (EN 1995-1-1)
9.5.1 Campo di applicazione
9.5.2 Qualche commento
9.6 Regole generali – Progettazione strutturale contro l’incendio (EN 1995-1-2)
9.6.1 Campo di applicazione
9.6.2 Qualche commento
9.7 Ponti di legno (EN 1995-2)
9.8 Conclusioni
9.9 Bibliografia
9.10 Allegato1 – Applicazionedellaparte1-1dell’Eurocodice 5
9.10.1 Calcolo di un solaio inflesso su due appoggi
9.10.2 Calcolo a flessione agli SLU
9.10.3 Calcolo delle frecce agli SLE
10. Progetto delle strutture in muratura secondo l’Eurocodice 6 (EN 1996)
10.1 Preambolo
10.1.1 Contesto
10.1.2 Norme attuali per la muratura
10.1.3 Osservazioni di carattere generale sul contenuto dell’Eurocodice 6
10.1.4 Organizzazione dell’Eurocodice 6
10.2 Le regole della parte 1-1 dell’Eurocodice 6
10.2.1 Presentazione generale
10.2.2 Le diverse sezioni
10.3 Progettazione strutturale contro l’incendio:parte 1-2 dell’Eurocodice 6
10.4 Considerazioni progettuali, scelta dei materiali ed esecuzione delle murature: parte 2 dell’Eurocodice 6
10.5 Metodi di calcolo semplificati:parte 3 dell’Eurocodice 6
10.6 Conclusioni
10.7 Bibliografia
11. Calcolo geotecnico secondo l’Eurocodice 7 (EN 1997)
11.1 Introduzione
11.2 Breve cronistoria
11.3 Contenuto dei documenti
11.3.1 Regole generali
11.3.2 Riconoscimento dei terreni e prove geotecniche (parte 2)
11.4 Alcuni aspetti dell’Eurocodice 7
11.4.1 Approcci di verifica e categorie geotecniche
11.4.2 Valori caratteristici
11.4.3 Valori derivati
11.4.4 Verifiche degli stati limite ultimi
11.4.5 Verifiche degli stati limite di servizio
11.4.6 Valori limite degli spostamenti delle fondazioni
11.5 Altri lavori di normalizzazione internazionale in geotecnica
11.6 Conclusioneì
11.7 Bibliografiaì
12. Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle strutture secondo l’Eurocodice 8 (EN 1998)
12.1 Il contesto della protezione dai sisma
12.1.1 Un po’di storia
12.1.2 Normativa in materia di protezione sismica
12.2 Struttura dell’Eurocodice 8
12.2.1 Le diverse parti dell’Eurocodice 8
12.2.2 Regole generali, azioni sismiche e requisiti degli edifici: composizionedellaparte1dell’Eurocodice 8
12.2.3 Fondazioni, strutture di contenimento e aspetti geotecnici: composizionedellaparte5dell’Eurocodice 8
12.2.4 Valutazione e adeguamento degli edifici: composizione della parte3dell’Eurocodice 8
12.3 Obiettivi della protezione dal sisma
12.3.1 Obiettivi generali
12.3.2 Prescrizioni di comportamento
12.3.3 Stati limite
12.4 Definizione dell’azione sismica
12.4.1 Classificazione dei terreni di fondazione
12.4.2 Rappresentazioni dell’azione sismica
12.4.3 Spettri proposti per le componenti orizzontali
12.4.4 Spettri proposti per la componente verticale
12.4.5 Spostamento assoluto
12.4.6 Variazione spaziale
12.4.7 Combinazione dell’azione sismica con altre azioni
12.5 Progettazione generale secondo l’Eurocodice 8
12.5.1 Principi di progettazione
12.5.2 Comportamento dissipativo delle strutture
12.5.3 Utilizzo di un coefficiente di comportamento
12.5.4 Classi di duttilità
12.5.5 Dimensionamento secondo la capacità
12.6 Dimensionamento degli edifici
12.6.1 Considerazioni sull’importanza dell’edificio
12.6.2 Principi di progettazione
12.6.3 Condizioni di regolarità
12.6.4 Calcolo degli effetti dell’azione sismica
12.6.5 Fondazioni
12.6.6 Verifica degli edifici durante la progettazione
12.6.7 Verifica degli edifici esistenti
12.7 Regole proprie dei diversi materiali
12.7.1 Strutture in cemento armato
12.7.2 Strutture metalliche
12.7.3 Strutture miste acciaio–calcestruzzo
12.7.4 Strutture in legno
12.7.5 Strutture in muratura
12.8 Isolamento sismico
12.8.1 Principi dell’isolamento sismico
12.8.2 Metodi di calcolo
12.8.3 Richiesta di duttilità alla sovrastruttura e dimensionamento
12.9 Bibliografia
13. Progettazione delle strutture in lega di alluminio secondo l’Eurocodice 9 (En 1999)
13.1 Introduzione
13.2 Estensione alle applicazioni strutturali
13.3 Leghe d’alluminio per uso strutturale
13.4 Confronto tra alluminio e acciaio
13.5 Ricerca e normative internazionali
13.6 Tratti principali dell’Eurocodice 9
13.7 Caratterizzazione della“barra industriale“
13.8 Classificazione delle sezioni
13.9 Resistenza delle sezioni
13.9.1 Valutazione del carico assiale ultimo
13.9.2 Valutazione del momento flettente ultimo
13.10 Trattamento delle sezioni snelle
13.11 Valutazione delle azioni interne
13.12 Valutazione della richiesta di duttilità
13.13 Progettazione dei collegamenti
13.14 Bibliografia
A1. Nozioni di calcolo delle probabilità e di statistica
A1. 1 Introduzione
A1. 2 Approccio assiomatico al calcolo delle probabilità
A1. 3 Approccio frequenziale al calcolo delle probabilità
A1. 4 Approccio bayesiano al calcolo di probabilità
A1. 5 Caratteristiche elementari delle variabili aleatorie
A1. 5.1 Definizioni
A1. 5.2 Funzione di distribuzion e di una variabile aleatoria
A1. 5.3 Densità di probabilità
A1. 5.4 Valore medio
A1. 5.5 Scarto tipo
A1. 5.6 Coefficiente di variazione
A1. 5.7 Frattile
A1. 6 Esempi di leggi di probabilità
A1. 6.1 La legge Normale
A1. 6.2 La legge log-normale
A1. 6.3 La legge di Gumbel (o legge di valori estremi di tipo I)
A1. 6.4 La legge del Chi-quadrato
A1. 6.5 La legge di Student
A1. 7 Sistemi di variabili aleatorie
A1. 7.1 Coppia di variabili aleatorie
A1. 7.2 Funzione lineare di variabili aleatorie indipendenti
A1. 8 Rappresentazione delle osservazioni
A1. 8.1 Definizioni
A1. 8.2 Presentazione tabulare di una distribuzione
A1. 8.3 Rappresentazioni grafiche
A1. 9 Caratteristiche delle distribuzioni statistiche a un carattere e loro valutazione
A1. 9.1 Generalità
A1. 9.2 Caratteristiche delle distribuzioni statistiche
A1. 9.3 Stima delle caratteristiche di una variabile aleatoria
A1. 9.4 Intervalli di confidenza
A1. 10 Stima dei frattili
A1. 11 Determinazione del valore di progetto di una proprietà secondo l’allegato D dell’Eurocodice 0
A1. 11.1 Determinazione attraverso il valore caratteristico
A1. 11.2 Determinazione diretta del valore di progetto
A1. 12 Bibliografia
A1. 13 Valori della funzione di ripartizione della legge Normale centrata ridotta
A2. Basi della teoria dell’affidabilità
A2. 1 Introduzione
A2. 2 Definizioni
A2. 2.1 Spazi aleatori di base e di uscita
A2. 2.2 Ambiti di sicurezza e di collasso – Affidabilità e probabilità di collasso
A2. 3 Indice di affidabilità di Rjanitzyne-Cornell
A2. 3.1 Definizione
A2. 3.2 Interpretazione geometrica
A2. 4 Caso generale – Indice di affidabilità di Hasofer-Lind
A2. 4.1 Definizione dell’indice di affidabilità di Hasofer-Lind
A2. 4.2 Aspetti numerici
A2. 5 Valori di progetto delle azioni e delle resistenze
A2. 5.1 Definizioni
A2. 5.2 Approccio numerico
A2. 5.3 Espressione affidabilistica dei coefficienti parziali relativi alle azioni
A2. 5.4 Espressione affidabilistica dei coefficienti parziali relativi alle resistenze
A2. 5.5 Formule per altre leggi di probabilità
A2. 6 Bibliografia
Maria Pia Limongelli, ingegnere, è professore associato presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove svolge attività didattica e di ricerca. I principali settori d’interesse riguardano il comportamento di strutture in zona sismica, l’analisi del danneggiamento ed il monitoraggio strutturale