E. Sollini
SE/D25 Il Concordato Preventivo e gli accordi di ristrutturazione
• Aggiornato al D.Lgs. n. 169/2007 (decreto correttivo) - CD con formulario
Il Concordato Preventivo e gli accordi di ristrutturazione

2008

pp. 384

Prezzo €:30,00

Prezzo scontato €22,50

formato 17 x 24

 

(978 88 513 0477 5)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il R.D. 16 marzo 1942, n. 267, che ha governato le procedure fallimentari per oltre sessant'anni, dal 2005 è stato oggetto di tre diversi interventi: la c.d. miniriforma (D.L. 35/05), la riforma organica (D.Lgs. 5/06) e il correttivo (D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169).
Le regole del concordato preventivo, per le procedure non omologate al 17 marzo 2005, data di entrata in vigore del D.L. 35/05 – che ha introdotto anche il nuovo istituto degli accordi di ristrutturazione di debiti – sono state profondamente modificate. L'istituto ha subito altri sostanziali cambiamenti per effetto del D.Lgs. 169/07, a far data dal 1°gennaio 2008.
Il testo esamina gli articoli del Titolo III del R.D. 267/42, con un confronto vecchio-nuovo, e analizza le molteplici novità introdotte dalle varie riforme, fornendo interpretazioni letterali e sistematiche.
Il formulario, ampio e articolato, offre spunti e tracce di grande utilità per chi sia chiamato a svolgere una delle diverse attività nella procedura di concordato preventivo, di ristrutturazione di debiti o di transazione fiscale.

Parte prima
La riforma del concordato preventivo
1. L’Istituto del concordato nella vecchia normativa

1.1 Il premio per l’imprenditore sfortunato ma onesto
1.2 Le finalità del concordato preventivo
1.3 Le condizioni di ammissibilità
1.4 Gli effetti per il debitore ed i creditori
1.5 Le conseguenze della non ammissione, non approvazione o non omologazione della proposta di concordato
1.6 Altre cause per la dichiarazione di fallimento dopo l’ammissione
1.7 Il decreto di ammissione
1.8 Il commissario giudiziale
1.9 La sentenza di omologazione
1.10 L’inadempimento della proposta omologata e la risoluzione
1.11 L’annullamento
2. Le caratteristiche del nuovo concordato preventivo
2.1 La necessità di una riforma generale
2.2 La miniriforma
2.3 Le caratteristiche salienti del nuovo concordato preventivo
2.4 Gli accordi di ristrutturazione
2.5 L’entrata in vigore della riforma del nuovo concordato preventivo
2.5.1 L’entrata in vigore del nuovo concordato preventivo (segue)
2.6 Le problematiche del periodo transitorio
2.7 Le difficoltà di raccordo con la vecchia normativa
2.8 La stabilità dei rapporti posti in essere prima del fallimento
Parte seconda
Titolo III
Del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione
Capo I
Dell’ammissione alla procedura di concordato preventivo
3. Le condizioni per l’ammissione alla procedura

3.1 Considerazioni generali
3.1.1 Considerazioni generali (segue)
3.2 Lo stato di crisi
3.2.1 Equiparazione dello stato d’insolvenza allo stato di crisi
3.3 Nessuna condizione di ammissibilità
3.4 Il piano della proposta
3.5 La libertà di forma nella ristrutturazione dei debiti
3.6 Il trasferimento dei beni all’assuntore
3.7 La suddivisione dei creditori in classi
3.8 Il trattamento delle diverse classi di creditori
3.8.1 Il trattamento delle diverse classi di creditori (segue)
3.9 La valutazione in caso di soddisfazione parziale dei privilegiati
4. La domanda di concordato
4.1 Considerazioni generali
4.1.1 Considerazioni generali (segue)
4.2 La presentazione della domanda
4.2.1 Novità per l’approvazione
4.3 Il tribunale competente
4.4 La documentazione da allegare alla domanda
4.5 La relazione del professionista
4.6 La responsabilità del professionista
4.7 La modifica della domanda
4.8 La revoca della domanda
4.8.1 Nuova proposta dopo la rinuncia
4.9 La comunicazione al pubblico ministero
5. L’inammissibilità della proposta
5.1 Considerazioni generali
5.1.1 Considerazioni generali (segue)
5.2 Le motivazioni dell’inammissibilità
5.2.1 L’integrazione della documentazione in fase di ammissione
5.3 Il decreto di inammissibilità
5.4 Le conseguenze dell’inammissibilità
5.5 Reclamo avverso la sentenza
6. L’ammissione al concordato
6.1 Considerazioni generali
6.1.1 Considerazioni generali (segue)
6.2 Il decreto di ammissione
6.3 L’accettazione dell’incarico da parte del commissario giudiziale
6.4 Il termine per la convocazione dei creditori
6.5 Il deposito della somma per le spese
6.5.1 Il deposito della somma per le spese (segue)
6.6 Il compenso del commissario giudiziale in caso di mancato deposito
6.7 La cancellazione della trascrizione del decreto di ammissione
6.8 Le istanze di fallimento pendenti
7. I decreti del giudice delegato
7.1 Considerazioni generali
7.2 Il reclamo avverso i provvedimenti del giudice delegato
7.3 L’impugnabilità del decreto del tribunale che decide sul reclamo
7.4 Le modifiche portate dalla riforma organica
8. Il Commissario giudiziale
8.1 Considerazioni generali
8.2 La figura del commissario giudiziale
8.2.1 I compiti del commissario giudiziale
8.3 La responsabilità del commissario giudiziale
8.4 Reclamo avverso gli atti del commissario giudiziale
8.5 La revoca e le dimissioni del commissario giudiziale
8.6 Il compenso del commissario giudiziale
9. La pubblicità del decreto
9.1 Considerazioni generali
9.2 La pubblicazione e l’iscrizione nel registro delle imprese
9.3 La trascrizione del decreto nei pubblici registri
9.4 Le novità introdotte dalla riforma organica
9.4.1 La pubblicazione del decreto dopo la novella
Capo II
Degli effetti dell’ammissione al concordato preventivo
10. L’amministrazione dei beni durante la procedura

10.1 Considerazioni generali
10.2 La direzione del giudice delegato
10.3 La capacità processuale del debitore
10.4 La vigilanza del commissario giudiziale
10.5 Gli atti di straordinaria amministrazione
10.6 Atti senza autorizzazione del giudice delegato
10.7 I debiti anteriori all’ammissione
10.8 I rapporti giuridici preesistenti
10.9 I crediti sorti successivamente all’ammissione alla procedura
11. Gli effetti della presentazione della proposta di concordato per i creditori
11.1 Considerazioni generali
11.2 Il divieto della azioni esecutive
11.3 L’esperibilità delle azioni cognitive
11.4 Il sequestro conservativo e il sequestro giudiziario
11.5 L’interruzione della prescrizione e della decadenza
12. Degli effetti dell’ammissione al concordato preventivo
12.1 Considerazioni generali
12.2 Gli effetti sui debiti pecuniari
12.3 La compensazione
12.4 I crediti infruttiferi
12.5 Le obbligazioni emesse
12.6 I crediti non pecuniari
12.7 La rendita perpetua e la rendita vitalizia
12.8 Le obbligazioni solidali
12.9 Formalità eseguite dopo la dichiarazione di fallimento
12.10 Effetti sui rapporti giuridici pendenti
Capo III
Dei provvedimenti immediati
13. Le scritture contabili

13.1 Considerazioni generali
13.2 L’annotazione dell’ammissione alla procedura di concordato sulle scritture contabili
13.3 La disposizione e la conservazione delle scritture contabili
14. La convocazione dei creditori
14.1 Considerazioni generali
14.2 La verifica dell’elenco dei creditori
14.3 La convocazione
14.3.1 Rinvio della data di convocazione dei creditori su istanza del commissario giudiziale
14.3.2 Rinvio della data di convocazione dei creditori su istanza del proponente
14.4 La comunicazione agli obbligazionisti
15. Le operazioni e la relazione del commissario giudiziale
15.1 Considerazioni generali
15.2 La redazione dell’inventario
15.3 La relazione del commissario giudiziale
16. La dichiarazione del fallimento nel corso della procedura
16.1 Considerazioni generali
16.1.1 Considerazioni generali (segue)
16.2 Le ipotesi per la dichiarazione di fallimento
16.3 La previsioni di fallimento ai sensi del secondo comma
16.4 La consecuzione delle procedure
16.5 La revoca dell’ammissione alla procedura di concordato
Capo IV
Della deliberazione del concordato preventivo
17. L’adunanza dei creditori

17.1 Considerazioni generali
17.2 La partecipazione del debitore
17.3 La partecipazione dei creditori
18. La discussione della proposta di concordato
18.1 Considerazioni generali
18.1.1 Considerazioni generali (segue)
18.2 La presenza del commissario giudiziale
18.3 Le ragioni dei creditori
18.4 Il diritto del debitore
19. L’ammissione provvisoria dei creditori contestati
19.1 Considerazioni generali
19.2 L’opposizione dei creditori esclusi
20. La maggioranza per l’approvazione del concordato
20.1 Considerazioni generali
20.1.1 Considerazioni generali (segue)
20.2 Il diritto di voto
20.2.1 Il voto limitato ad una parte del credito
20.3 L’esclusione dal voto
20.4 L’approvazione del concordato
20.4.1 L’approvazione del concordato (segue)
20.5 La regola del cram down
21. Le adesioni alla proposta di concordato
21.1 Considerazioni generali
21.2 Il verbale dell’udienza dei creditori
21.3 Le adesioni
Capo V
Dell’omologazione e dell’esecuzione del concordato preventivo.
Degli accordi di ristrutturazione di debiti
22. La mancata approvazione del concordato

22.1 Considerazioni generali
22.2 Le conseguenze della non approvazione della proposta
23. L’approvazione del concordato e il giudizio di omologazione
23.1 Considerazioni generali
23.2 La fissazione dell’udienza di comparizione e l’avvio del giudizio di omologazione
23.3 La notifica ai creditori dissenzienti
23.4 La costituzione nel giudizio di omologazione
23.5 La costituzione del proponente
23.6 Il parere motivato del commissario giudiziale
23.7 L’intervento degli altri interessati
23.8 L’assunzione delle prove e l’omologazione
23.8.1 L’assunzione delle prove e l’omologazione (segue)
23.9 Gli adempimenti conseguenti al decreto di omologazione
23.10 Le somme spettanti ai creditori contestati, condizionati o irreperibili
23.11 La mancata omologazione
24. La chiusura della procedura
24.1 Considerazioni generali
24.2 Il termine massimo per chiudere la procedura di concordato
24.3 Le conseguenze dell’accorciamento del procedimento
25. La cessione dei beni
25.1 Considerazioni generali
25.1.1 Considerazioni generali (segue)
25.2 Il decreto di omologazione
25.3 Il liquidatore
25.3.1 Il liquidatore (segue)
25.4 Il comitato dei creditori
26. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti
26.1 Considerazioni generali
26.1.1 Considerazioni generali (segue)
26.2 L’accordo con i creditori
26.3 I presupposti dell’accordo
26.4 L’esperto e la sua relazione
26.5 Il deposito dell’accordo
26.5.1 Divieto di azioni per titoli e cause anteriori
26.6 Le opposizioni
26.7 L’omologazione
26.8 I benefici degli accordi di ristrutturazione omologati
26.9 Il reclamo contro il decreto del tribunale
27. La transazione fiscale
27.1 Considerazioni generali
27.2 La previsione della transazione fiscale
27.3 La proposta
27.4 La procedura
27.5 La comunicazione al commissario giudiziale
27.6 L’accettazione della transazione
27.7 L’inapplicabilità della transazione fiscale agli accordi di ristrutturazione
28. L’appello contro il decreto che omologa il concordato
28.1 Considerazioni generali
28.2 La vigenza della norma
28.3 La legittimazione a proporre reclamo
29. Gli effetti del concordato per i creditori
29.1 Considerazioni generali
29.2 Gli effetti dell’omologazione del concordato
29.3 I soci illimitatamente responsabili
Capo VI
Dell’esecuzione, della risoluzione e dell’annullamento del concordato preventivo
30. L’esecuzione del concordato

30.1 Considerazioni generali
30.2 L’attività di sorveglianza
30.3 Il secondo comma
31. La risoluzione e l’annullamento del concordato
31.1 Considerazioni generali
31.1.1 Considerazioni generali (segue)
31.2 La risoluzione e l’annullamento
31.3 Il termine per esperire l’azione di risoluzione o di annullamento
31.4 La decisione del tribunale
Parte terza
Gli aspetti fiscali
32. Il contributo unificato

32.1 Il contributo unificato
32.2 Il pagamento del contributo unificato
33. L’imposta sul valore aggiunto
33.1 Gli aspetti generali
33.2 Le note di variazione IVA
34. L’imposta comunale sugli immobili
34.1 Considerazioni generali
34.2 Il tributo nelle procedure concorsuali
34.3 La natura del tributo
35. Le imposte dirette, l’IRAP e le ritenute fiscali
35.1 Considerazioni generali
35.2 La irrilevanza della realizzazione delle plusvalenze e delle sopravvenienze
35.3 Gli effetti per il creditore
35.4 La decadenza dal regime della trasparenza
35.5 L’imposta regionale sulle attività produttive
35.6 Le ritenute fiscali
36. L’imposta di registro
36.1 La tassazione (della sentenza di omologazione) prima della riforma
36.2 La tassazione del decreto di omologazione
37. Sanzioni per omessi versamenti a seguito di ammissione alla procedura di concordato preventivo
37.1 Il divieto di pagamento dei debiti anteriori all’ammissione alla procedura
37.2 Le conseguenze del mancato pagamento dei debiti fiscali e contributivi
Appendice
NORMATIVA
D.m. 28 luglio 1992 n. 570 — Regolamento concernente adeguamento dei compensi spettanti ai curatori fallimentari e determinazione dei compensi nelle procedure di concordato preventivo e di amministrazione controllata
L. 14 maggio 2005, n. 80 — Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, recanti disposizioni urgenti nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato nonché per la riforma organica delle procedure concorsuali. (stralcio)
GIURISPRUDENZA
Corte Cassazione n. 2957 del 20/3/98
PRASSI
Circolare n. 35 del 5 luglio 1991
Circolare n. 77/E del 17 aprile 2000
Circolare n. 6/E del 25 gennaio 2002 — La circolare fornisce chiarimenti in merito alle nuove disposizioni recate dal d.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, “Regolamento recante modifiche al d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, nonché disposizioni per la semplificazione e razionalizzazione di adempimenti tributari”.
Risoluzione n. 89/E del 18 marzo 2002
Bibliografia
Enzo Sollini
Dottore Commercialista, insegnante di discipline economico-aziendali, svolge l’attività di pubblicista fiscale collaborando con giornali e riviste specializzate. Iscritto all’albo dei revisori contabili, è esperto nella gestione delle procedure concorsuali per aver ricoperto più volte la carica di curatore fallimentare, di commissario giudiziale e di liquidatore giudiziale.