P. Cinquina
SE/A24 Rifiuti
Manuale tecnico-normativo - • Direttiva 2008/98/CE • Il T.U. ambiente in materia di rifiuti • Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) • Rifiuti sanitari • Veicoli fuori uso • Pile, accumulatori e relativi rifiuti • Dal MUD al SISTRI
Rifiuti

2010

pp. 288

Prezzo €:32,00

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formato 17 x 24

 

(978 88 513 0642 7)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il settore dei rifiuti in Italia è, attualmente, preso di mira dal legislatore a causa dei recenti fatti di cronaca che hanno trascinato il nostro Paese in uno stato di emergenza, mettendo in evidenza una autentica piaga economica, sociale e ambientale. La direttiva europea 2008/98/CE, in fase di recepimento a livello nazionale, ha lo scopo di stabilire misure nuove volte a proteggere l'ambiente e la salute umana, prevenendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti e riducendo complessivamente l'uso delle risorse, migliorandone l'efficacia.
L'autrice, esperta in materia di ambiente e sicurezza, propone quest'opera a un vasto pubblico, costituito non soltanto dagli “addetti ai lavori”, ma da tutti coloro che hanno interesse a conoscere le diverse problematiche che concernono il settore dei rifiuti.
Il testo si caratterizza per il suo approccio alla trattazione delle tematiche rigorosamente scientifico e nel contempo schematico e di facile lettura, elementi fondamentali per riuscire a rendere semplici argomenti di grande attualità così complessi e articolati e, peraltro, supportati da una cospicua normativa di riferimento.
Premessa
Introduzione
1 Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008
1.1 Introduzione
1.2 Oggetto e ambito di applicazione
1.2.1 Esclusioni dall’ambito di applicazione
1.3 Definizioni
1.4 Gerarchia dei rifiuti
1.4.1 Sottoprodotti
1.4.2 Cessazione della qualifica di rifiuto
1.4.3 Elenco dei rifiuti
1.5 Requisiti generali
1.5.1 Responsabilità estesa del produttore
1.5.2 Prevenzione dei rifiuti
1.5.3 Recupero
1.5.4 Riutilizzo e riciclaggio
1.5.5 Smaltimento
1.5.6 Protezione della salute umana e dell’ambiente
1.5.7 Costi
1.6 Gestione dei rifiuti
1.6.1 Responsabilità della gestione dei rifiuti
1.6.2 Principi di autosufficienza e prossimità
1.6.3 Controllo dei rifiuti pericolosi e divieto di miscelazione degli stessi
1.6.4 Etichettatura dei rifiuti pericolosi
1.6.5 Rifiuti pericolosi prodotti da nuclei domestici
1.6.6 Oli usati
1.6.7 Rifiuti organici
1.7 Autorizzazioni e registrazioni
1.7.1 Rilascio delle autorizzazioni
1.7.2 Deroghe all’obbligo di autorizzazione
1.7.3 Condizioni delle deroghe
1.7.4 Registrazione
1.8 Piani e programmi
1.8.1 Piani di gestione dei rifiuti
1.8.2 Programmi di prevenzione dei rifiuti
1.8.3 Valutazione e riesame dei piani e dei programmi
1.8.4 Partecipazione del pubblico e cooperazione
1.9 Ispezione e registri
1.9.1 Ispezioni
1.9.2 Tenuta dei registri
1.9.3 Applicazione e sanzioni
1.10 Disposizioni finali
1.10.1 Relazioni e riesame
1.10.2 Interpretazione e adeguamento al progresso tecnico
1.10.3 Procedura di comitato e attuazione
1.10.4 Abrogazione e disposizioni transitorie
2 Il codice ambientale: definizioni, classificazioni ed esclusioni in materia di rifiuti
2.1 Introduzione
2.2 Definizioni
2.3 Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato
2.4 Classificazione
2.5 Le esclusioni
2.6 Terre e rocce da scavo
3 Operazioni di recupero dei rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi
3.1 La gestione dei rifiuti
3.2 Autorizzazioni e iscrizioni
3.2.1 Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti
3.2.2 Determinazione delle attività e delle caratteristiche dei rifiuti per l’ammissione alle procedure semplificate
3.3 Operazioni di recupero dei rifiuti
3.4 Rifiuti non pericolosi: procedure semplificate di recupero
3.4.1 Messa in riserva dei rifiuti non pericolosi
3.4.2 Campionamenti ed analisi dei rifiuti non pericolosi
3.4.3 Attività di monitoraggio e controllo delle operazioni di recupero dei rifiuti non pericolosi
3.4.4 Analisi dei dati e gestione dei rifiuti non pericolosi secondo ISPRA
3.5 Recupero rifiuti pericolosi
3.5.1 Analisi dei dati e gestione dei rifiuti pericolosi secondo ISPRA
3.5.2 La Toscana: la situazione dei rifiuti speciali pericolosi
4 Smaltimento dei rifiuti
4.1 Generalità
4.2 Attività di smaltimento in discarica
4.2.1 Obiettivi di riduzione del conferimento di rifiuti in discarica
4.2.2 Rifiuti non ammessi in discarica
4.2.3 Rifiuti ammessi in discarica
4.3 Le operazioni di smaltimento secondo ISPRA
5 Il catasto dei rifiuti ed il registro di carico e scarico
5.1 Il catasto dei rifiuti
5.1.1 Esempio: le banche dati della Sezione regionale del Catasto dei Rifiuti del Friuli Venezia Giulia
5.2 Registri di carico e scarico
5.2.1 Vidimazione registri di carico e scarico
6 Trasporto dei rifiuti e spedizioni transfrontaliere
6.1 Generalità
6.2 Raccolta, trasporto e magazzinaggio
6.3 Spedizione dei rifiuti all’interno dell’Unione europea
6.4 Definizioni del Regolamento CE n. 1013/2006
6.5 Il Regolamento CE n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio
6.5.1 Liste di rifiuti del Regolamento CE n. 1013/2006
6.5.2 Garanzia finanziaria
7 I rifiuti urbani
7.1 Generalità
7.2 Classificazione dei rifiuti urbani
7.3 Il ruolo dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni
7.3.1 Competenze dello Stato
7.3.2 Competenze delle Regioni
7.3.3 Competenze delle Province
7.3.4 Competenze dei Comuni
7.4 Servizio di gestione integrata dei rifiuti
7.4.1 Piani regionali
7.5 Analisi sui rifiuti urbani secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
7.5.1 La produzione di rifiuti urbani nell’Unione europea
7.6 Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani
7.6.1 Schema tipo di contratto di servizio
7.7 La raccolta differenziata dei rifiuti urbani
7.7.1 La raccolta differenziata dei rifiuti urbani per regione
7.7.2 La gestione dei rifiuti urbani
7.7.3 Lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani
7.7.4 Lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani in Europa
7.8 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani
8 Albo nazionale gestori ambientali
8.1 Generalità
8.2 Albo nazionale gestori ambientali: come funziona
8.3 Deliberazione del 3 marzo 2008: Iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali ex art. 212, co. 8, del D.Lgs. 152/2006, come sostituito dall’art. 2, co. 30, del D.Lgs. 4/2008
9 Gestione degli imballaggi
9.1 Generalità
9.2 Definizioni
9.3 Criteri generali dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio
9.4 Obiettivi di recupero e di riciclaggio
9.4.1 Criteri interpretativi per la definizione di imballaggio ai sensi della direttiva 2004/12/CE
9.5 Obblighi dei produttori e degli utilizzatori
9.6 Obblighi della pubblica amministrazione
9.7 Consorzi
9.8 Consorzio nazionale imballaggi (CONAI)
9.8.1 L’accordo ANCI-CONAI
9.8.2 Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio
9.8.3 Il caso del Consorzio RI.LEGNO
9.9 I rifiuti di imballaggio nell’Unione europea
10 Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
10.1 Generalità
10.2 Definizioni
10.3 Categorie
10.4 Flusso processi
10.5 Autorizzazione integrata ambientale per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
10.6 Requisiti tecnici degli impianti di trattamento
10.6.1 Modalità di raccolta e conferimento
10.6.2 Criteri per lo stoccaggio dei rifiuti
10.6.3 Messa in sicurezza dei RAEE
10.6.4 La procedura per il trattamento dei televisori
10.6.5 Presidi ambientali
10.7 Obblighi di informazione
10.8 Comitato di vigilanza e di controllo e Comitato di indirizzo sulla gestione dei RAEE
10.9 La gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche analizzata da ISPRA
11 Rifiuti sanitari
11.1 Generalità
11.2 Definizioni ed esclusioni
11.2.1 Le definizioni
11.2.2 Le esclusioni
11.3 Gestione dei rifiuti sanitari: D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254
11.3.1 Parti anatomiche riconoscibili e resti mortali derivanti da attività di esumazione ed estumulazione
11.3.2 Gestione dei rifiuti sanitari, dei rifiuti da esumazioni ed estumulazioni e dei rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali
11.3.3 Recupero di materia dai rifiuti sanitari
11.3.4 Acque reflue provenienti da attività sanitaria
11.4 Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
11.4.1 Sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
11.4.2 Deposito temporaneo, deposito preliminare, raccolta e trasporto dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
11.4.3 Deposito temporaneo, deposito preliminare, messa in riserva, raccolta e trasporto dei rifiuti sanitari sterilizzati
11.4.4 Smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
11.4.5 Smaltimento dei rifiuti sanitari sterilizzati
11.5 Rifiuti da esumazione e da estumulazione e rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento
11.5.1 Rifiuti da esumazione e da estumulazione
11.5.2 Rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali
11.5.3 Categorie di rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di gestione e smaltimento
11.5.4 Gestione di altri rifiuti speciali
12 Veicoli fuori uso
12.1 Generalità
12.2 Definizioni
12.3 Prevenzione dei rifiuti
12.4 Raccolta dei veicoli fuori uso
12.5 Prescrizioni relative al trattamento del veicolo fuori uso
12.5.1 Impianti di trattamento dei veicoli fuori uso
12.6 Reimpiego e recupero
12.6.1 Gli obiettivi di reimpiego e recupero
12.7 Gestione del veicolo fuori uso
12.8 Divieti
12.9 Informazioni per la demolizione e codifica
12.9.1 Trasmissione di dati e di informazioni
12.10 Disposizioni transitorie e finali
13 Pile, accumulatori e relativi rifiuti
13.1 Generalità
13.2 Ambito di applicazione e le esclusioni
13.3 Definizioni
13.3.1 Divieti di immissione sul mercato
13.4 Raccolta separata e ritiro pile e accumulatori portatili
13.5 Raccolta separata di pile e accumulatori industriali e per veicoli
13.6 Obiettivi di raccolta, trattamento e riciclaggio
13.6.1 I processi per il riciclo delle batterie
13.6.1.1 Processi di riciclo: riciclo delle batterie al piombo-acido
13.7 Nuove tecnologie di riciclaggio
13.8 Smaltimento
13.9 Finanziamento
13.10 Registro nazionale, gestione del registro e dei dati su raccolta e riciclaggio
13.11 Il Centro di coordinamento ed i suoi compiti
13.11.1 Il Centro di coordinamento nazionale di pile e accumulatori – CCNPA
13.12 Organizzazione del Centro di coordinamento
13.13 Comitato di vigilanza e controllo
13.14 Consorzio nazionale per la raccolta ed il trattamento delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi
13.14.1 Il nuovo sistema Cobat alla luce del D.Lgs. 188/2008
13.15 Informazioni per gli utilizzatori finali
13.16 Etichettatura
13.17 Relazioni alla Commissione europea
14 Dal Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) al SISTRI
14.1 Generalità
14.2 Soggetti tenuti alla dichiarazione annuale dati ambientali MUD
14.3 Soggetti esonerati dalla presentazione del MUD
14.4 Struttura del MUD
14.5 Presentazione e modalità di compilazione del MUD
14.5.1 Versamento del diritto di segreteria
14.5.2 Modalità di compilazione
14.5.3 Compilazione su supporto cartaceo
14.5.4 Compilazione su supporto informatico
14.6 Modalità di presentazione del MUD
14.6.1 Presentazione di eventuali modifiche o integrazioni al MUD
14.6.2 Richiesta di nuova presentazione
14.6.3 Comunicazione apparecchiature elettriche ed elettroniche
14.6.3.1 Struttura
14.6.3.2 Scheda IMM-AEE Immesso sul mercato
14.6.3.3 Scheda RTOT-SCF
14.6.3.4 Scheda R-PROD
14.7 Dichiarazione INES
14.8 Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali (SISTRI)
14.8.1 Operatori interessati all’adesione
14.8.2 Tempistica operativa del SISTRI
14.8.2.1 Prima fase (operatività dal 13 luglio 2010)
14.8.2.2 Seconda fase (operatività dal 12 agosto 2010)
14.8.2.3 Adesione volontaria (possibile dal 12 agosto 2010)
14.8.2.4 Adempimenti nella fase transitoria
Patrizia Cinquina
Nata a Vasto, laureata in chimica industriale presso l’Università di Napoli, autrice di numerosi testi ed articoli pubblicati dalle maggiori case editrici, è titolare di brevetti nazionali ed internazionali, già membro della Commissione Internazionale sulla Caratterizzazione e proprietà dei polimeri della International Union of pure and applied chemistry (IUPAC), ha una ampia conoscenza ed esperienza, in campo ambientale, acquisita a Basilea (Sandoz AG), alla Thomson Group, alla David Sarnoff Research Center di Princeton, alla Divisional Thomson Boulogne ed altri importanti dipartimenti internazionali.