AA.VV.
SE/004 Rivista Nemeton n° 4
High green tech magazine
Rivista Nemeton n° 4

09/2010

pp. 128

Prezzo €:15,00

Prezzo scontato €11,25

formato 24 x 31

 

(9788851306571)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
La qualità del silenzio
Molti anni fa, sono stato invitato da amici tedeschi a un seminario in una minuscola cittadina fra i monti al confine fra Germania e Francia. Il paese era talmente piccolo che non c'erano automobili, solo poche case e un'enorme fabbrica di vetro abbandonata nella quale tenevamo le lezioni. Il giorno dopo il mio arrivo iniziai ad avvertire una sensazione che non riuscivo ad afferrare. C'era qualcosa di profondamente diverso in quel luogo, qualcosa che non stava nelle case o negli splendidi boschi che circondavano la zona e neanche nella squisita ospitalità di chi mi circondava. Mi ci volle qualche giorno per capire che quell'inedita sensazione di profondo benessere mi arrivava dalla qualità del silenzio nel quale quel ritaglio di mondo era rimasto immerso. Certo, mi era capitato, come a tutti, di passare qualche ora senza l'assordante presenza del mondo contemporaneo, ma mai in maniera così continuativa e costante nel tempo. I miei pensieri e le mie azioni riuscivano a nascere, crescere, maturare ed esprimersi senza che intervenisse dall'esterno nessuna distrazione, mi divenne evidente il senso di quella frase che dice che se non ti piace qualcosa puoi chiudere gli occhi, ma non puoi chiudere le orecchie. Il secolo appena passato ci ha lasciato un'eredità non richiesta e che passa troppo inosservata, complice anche il primato che diamo alla vista per la conoscenza del mondo. Ci sono stati tempi in cui era il mondo acustico a possedere la verità e viene da pensare quanto sia meglio che sia la vista a prevalere oggigiorno: il nostro mondo sonoro non è mai stato così vicino al costante, velenoso, inavvertito frastuono.
The quality of the silence
Many years ago some German friends invited me to take part in a seminar held in a tiny village in the mountains on the French-German border. So small was the village that there were no cars: it had just a few houses and a huge abandoned glass plant, where our workshops were held. The day after my arrival I had a sensation I was not able to define. There was something that made that place unique and it was not the buildings, the marvellous forests surrounding the village, nor my hosts' perfect hospitality.
Only after a few days was I able to realize that the unknown, deep sensation of well-being I was experiencing originated from the quality of the silence in which that fragment of the world was immersed. Just as everyone else, I too was no stranger to brief escapes from that contemporary deafening world of ours, but it was the first time that my closing off was so prolonged and uninterrupted. My thoughts and actions managed to originate, grow, develop and reveal themselves without external distractions. Suddenly I realized the meaning of the saying “if you don't like something you can always try to close your eyes, but not your ears”. The previous century has left us with an unwanted legacy that goes unnoticed, often because of our relying on eyes as main instrument for exploring the world. There were times in which the truth remained in the world of sounds; today priority is given to what we see, and rightly so, one may say, as our sonic world has never been so close to a constant, toxic din we are unaware of.
SOUNDSCAPES
Spazio musicale e paesaggi sonori / Musical Space and Soundscapes
Carlo Serra
L’in(a)udito paesaggio sonoro del mondo / The unheard soundscape of the world
Massimo Pistacchi
I paesaggi sonori degli uccelli / Birds’ Soundscapes
Almo Farina, Rachele Malavasi, Nadia Pieretti
Il corpo: uno strumento biotico / Body as a biotic instrument
Andrew Ferrara
Il suono del teatro / The sound of theatre
Carolina Truzzi
ARCHITECTURE & DESIGN
La creazione dell’integrità risana il creatore

Making Wholeness Heals The Maker
Nikos A. Salìngaros
Cattedrali verdi per una società ecologica
Green cathedrals for an ecological society
Marcel Kalberer
Centro di smistamento e di valorizzazione a Issy -Les -Mouli neaux
Issy-les-Moulineaux Sorting and Waste-to-Energ y Plant
La Casa de la Mujer / Casa de la Mujer
Guido Moretti
Ristrutturare la casa con le balle di paglia
Retrofitting a House with Straw Bales
Andrew Morrison
La casa sull’albero: intervista con Stefano La Rocca
The tree house: an interview with Stefano La Rocca
Dal rosso al verde verticale a Santiago / From red to vertical green in Santiago
Messico e nuvole verdi / Mexico and green clouds
Andreas Schmidt
Seul 2026
Design e sostenibilità
/ Design and Sustainability
Roberto Marcatti
Il paesaggio della galanteria / The landscape of Gallantry
Laura Brignoli
LE SAVOIR-VERT
La Bothanica dei Momix
/ Momix in Bothanica
Giovanni Guzzi
Arte Sella
Carolina Truzzi
Racconti nel bosco / Tales from the Woods
Disegnomancino
La pittura di giardino nelle domus tardo antiche
Garden Paintings in the Late Antiquity Roman Domus
Susanna Tamarri
Fiori tipici del lago maggiore e del biellese
Typical flowers of the Lake Maggiore and the Biella area
Alberto Manzo, Silvano Frigo
Esuberanza barocca a Versailles
Baroque exuberance in Versailles
Le piante immaginarie di Troika / Troika’s Imaginary Plants
Alla ricerca dei ‘Green drivers’
Gianluca Cristoni
Ricerche sul verde verticale / Research on vertical green
Marco Devecchi
DOSSIER: NATURAL BORN OBJECT
Natural Born Object Design Awards
STRUMENTI PER IL PROGETTO
ENJOY THE PLANET
Marc Bretillot e il food design alla francese

Marc Bretillot and “a-la French ” food design
Pierangelo Caramia
La Seed Cathedral, il padiglione del Regno Unito al World Expo di Shanghai
The Seed Cathedral, UK Pavilion, Shanghai Expo
Mark Fletcher
L’albero del viaggiatore del Madagascar
/ Madagascar ’s Travellers Palm
Paola Ottaviano
NOTES
LIBRIDINE VERDE

Giuseppe Rosa
Nemeton Businness Network
Nemeton Collection
Credits