AA.VV.
SE/002 Rivista Nemeton n° 2
High green tech magazine
Rivista Nemeton n° 2

09/2009

pp. 138

Prezzo €:15,00

Prezzo scontato €11,25

formato 24 x 31

 

(9788851305796)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nemeton è un semestrale dedicato alle alte tecnologie per il verde: giardini pensili, verde verticale, biopiscine, costruzioni in bambù, paglia, terra cruda e quelle opere in cui i saperi dell'architetto e quelli dell'agronomo si fondono.
“Nemeton” è una parola di origine celtica che indica il bosco sacro, il luogo in cui si manifesta il divino, che per quei popoli come per molti altri equivale al sentimento di profonda unione con il mondo. Il bosco sacro è il luogo in cui si evidenzia l'unione fra natura e uomo, l'identità, l'appartenenza.
La tecnologia non è sufficiente, non basta sapere come fare, è necessario sapere perché e cosa fare. E questo va cercato in ogni campo dei saperi dell'uomo, nelle filosofie, nelle religioni, nelle antropologie, nelle scienze della natura e in quelle dell'uomo.
Per questo, ogni numero di Nemeton contiene un tema teorico e un dossier tecnico.
Si sta diffondendo una nuova attenzione all'elemento vegetale che cambia completamente la prospettiva con la quale abbiamo sin'ora considerato il “verde”.
È un cambiamento che coinvolge l'agricoltura e quindi l'alimentazione, l'architettura e il paesaggio, il design e l'abitare. Tutte discipline che si scoprono, ora più che mai, indissolubilmente legate da uno stesso denominatore comune, l'elemento vegetale.
Nemeton fa parte di un progetto più ampio che comprende, in Italia, il portale web www.culturadelverde.it, una serie di iniziative di diffusione della cultura naturale attraverso manifestazioni e convegni, una collana di testi tecnici di approfondimento sui temi dell'architettura sostenibile edita da Sistemi Editoriali Esselibri Simone.

La bella e la tecnica
Stiamo assistendo in questi anni, nella zona dell'architettura “sostenibile” ad una sottile presa di potere da parte dei tecnocrati. In un panorama in cui non esistono e non possono esistere regole precise, chi esibisce dei numeri ha un fascino vincente con le amministrazioni. Classificazioni, calcoli energetici, algoritmi e grafici vengono esibiti come trofei e venduti come uniche possibilità a chi ha potere decisionale. Come si sia arrivati a quei numeri passa in secondo piano. Vengono così reiterate soluzioni già obsolete e perdenti in partenza. Ci si aspetta che sia la tecnologia a salvarci: è come pretendere da un martello, per quanto sofisticato sia, che risolva i problemi dell'inquinamento. L'insistenza sulla tecnologia nasconde un'impotenza concettuale. La tecnologia è necessaria ma non sufficiente a produrre opere utili ed è innegabile che tutta la cultura ecologica risente di uno spirito di sacrificio e di autopunizione che la porta a privilegiare un'estetica della rinuncia e della povertà. Ora, a oltre trent'anni dalla sua nascita, l'architettura sostenibile può fare un passo in avanti e iniziare a porsi la questione della bellezza e del piacere.
“Piacere” è il termine-guida del nuovo orientamento della cultura naturale. Rappresenta una evoluzione rispetto ai concetti di ‘qualità della vita' e ‘benessere' usati fino ad oggi. ‘Qualità della vita' è stato uno dei concetti più usati, ha il vantaggio di essere molto generico e inattaccabile, con un aspetto quasi scientifico che gli dona la possibilità di essere usato bene in contesti ‘burocratici' e ufficiali, funziona con comuni, regioni, province e in abito politico. ‘Benessere', sposta l'attenzione sulla salute, ha quindi lo svantaggio di evocare la malattia. Entrambi i termini non si staccano dalla matrice che vede l'ecologia come restrizione, limitazione di libertà, punizione. “Piacere” abbandona definitivamente questo immaginario punitivo e vola inequivocabilmente verso la vita intesa come gioia, celebrazione, evoluzione. Recupera gli insegnamenti base dei grandi mistici che sempre hanno parlato dell'esistenza in termini di gioia e si dirige con forza verso l'azione, il movimento, il divenire.

A questi mistici lasciamo idealmente la parola per iniziare il percorso del secondo numero di Nemeton e guidarci attraverso le idee di bellezza.
L'incontro fra architettura e mondo vegetale è simboleggiato dalla presenza di Emilio Ambasz, che ci ha concesso una intervista esclusiva nel suo studio di New York e del botanico Claude Figureau, direttore dei Jardin des Plantes di Nantes.
Troviamo una nuova sezione che abbiamo chiamato “Le savoir-vert”. Non è stato facile trovare un nome che corrispondesse all'idea di “sapienza vegetale” che volevamo esprimere. Una sezione che potesse contenere sia le nuove ricerche sul mondo vegetale come quelle del LINV International Laboratory of Plant Neurobiology, sia quelle che ne svelano le valenze mitologiche e simboliche. Un esempio è qui fornito dal lavoro del prof. Mancuso che affronta in ambito scientifico il tema delle apici radicali, che scopriamo avere valenze mitologiche presso il popolo messicano degli Zapotechi nell'articolo della dott.ssa Poledrelli.
L'idea che esista una “sapienza vegetale” non è certo nuova, anzi, andrebbe collocata fra le idee dimenticate che vanno verificate e riproposte alla luce di nuovi fatti. E questo, secondo noi, è il momento giusto. È una questione di consapevolezza, di maggior coscienza e conoscenza degli elementi che usiamo per costruire il nostro ambiente. I progettisti, siano architetti o agronomi, nel Novecento hanno imparato a considerare solo una parte del reale, quella di derivazione “funzionalista”. Ora è il momento di restituire pienezza ai materiali, alle forme, alle tecniche, al “verde”.
BELLEZZA / BEAUTY

Filocalia, l’amore per la bellezza / Philokalia, love of the beautiful
Giovanni Vannucci

Il tempo, la bellezza, la scienza / Time, Beauty, Science
Enzo Tiezzi

Alla ricerca della bellezza / The quest for beauty
Luigi Prestinenza Puglisi

Il bello come cura dell’anima / Beauty to heal the soul
Eduardo Zarelli

Quattro scherzi sulla bellezza recitati nel teatro dell’economia
“On Beauty”: four Scherzos played on the stage of world Economy
Piero Formica

Il paesaggio della civetteria / The landscapes of coquetry
Laura Brignoli

ARCHITETTURA / ARCHITECTURE

Intervista a Emilio Ambasz / Emilio Ambasz, an interview
Robero Maci

La cattedrale di bambù / The bamboo cathedral
Mauricio Cardenas Laverde

La casa a strati di Hiroshi Nakamura
Hiroshi Nakamura’s “Stratal House”
Mikio Kuranishi

Una biopiscina da provare / An eco-swimming pool to test

Nel corpo dell’architettura / In the body of architecture
Andrea Facchi, Roberto Maci

DESIGN

I paesaggi di Mindscapes / Mindscape’s landscape
Mikio Kuranishi

Intervista ad Alexis Tricoire / Alexis Tricoire, an interview

Natural Born Object

LE SAVOIR-VERT

I Darwin e l’apice della radice / The Darwins and the root tip
Stefano Mancuso

Quando gli uomini nascevano dalle piante
When men were born from plants
Sara Poledrelli

Bioenergetic landscapes
Marco Nieri

Fattorie nello spazio / Farming in space
Riccardo Rigolli

Claude Figureau, un’intervista / Claude Figureau, an interview
Giuseppe Rosa

Incontro a Rennes con l´architetto paesaggista Patrick Lepriol
Meeting with the landscape architect Patrick Lepriol in Rennes
Pierangelo Caramia

Il paesaggio è cultura
Giovanni Li Volti

GREEN ROOFS & VERTICAL FARM DOSSIER

Skygarden oggi / Skygarden today
Riccardo Rigolli

Green Roofs

L’agricoltura verticale
Gianluca Cristoni

Vertical farms

STRUMENTI PER IL PROGETTO
TOOLS FOR THE PROJECT


ENJOY THE PLANET

Facciate verdi / Green Façades
Mark Fletcher

Il luogo della poesia / El lugar de la poesia
José Mendez

Suakin, la città di corallo / Suakin, the City of Coral
Paola Ottaviano

Abitazioni sostenibili per la regione della mojana
Vivienda sostenible para la mojana
Enrique Ramírez Botero

LIBRI

La risorsa aridità
Giuseppe Rosa